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1. I dieci castelli più belli del mondo


The splendour falls on castle walls
(Alfred Lord Tennyson)


È la residenza più complessa e affascinante, appartiene all'immaginario di tutti. Il castello. Quali sono i 10 castelli più "belli" al mondo? Per scoprirlo, ci siamo avvalsi del contributo esclusivo di Gabriele Reina, autore con Gianni Guadalupi di "Castelli del mondo" (Whitestar).

Gallery. I dieci castelli più belli del mondo

Clicca sulla foto a fianco per vedere la gallery con i dieci castelli più belli del mondo

10 Mina (Ghana)

9 Chapultepec (Messico)

8 Il Forte di Mehrangarh (India)

7 Malbork (Polonia)

6 Osaka (Giappone)

5 Sintra (Portogallo)

Item 2 Description

4 Castel del Monte (Italia)

3 Neuschwanstein (Germania)

2 Windsor (Gran Bretagna)

1 Chambord (Francia)

10 Mina (Ghana)

San Giorgio della Mina (Ghana) era la capitale del commercio portoghese nel Golfo di Guinea, prima che Afonso d'Albuquerque creasse l'impero di Goa e di Malacca.

È la più antica fortezza europea a sud del Sahara ed è tutelata dall'Unesco. Fu edificato sotto il regno di Giovanni II di Portogallo (1482).

I blocchi di granito, tagliati, lavorati e numerati, furono trasportati dalle navi lusitane direttamente dalla madrepatria. Per qualche tempo ci ha soggiornato anche Cristoforo Colombo. Caposaldo commerciale, fu luogo di smistamento degli schiavi. AmbÌto e più volte assalito da olandesi e inglesi, fu infine conquistato dai britannici nel 1873.

9 Chapultepec (Messico)

In lingua azteca il suo nome significa "collina delle cavallette" e il castello è paragonabile per sontuosità ai più rinomati manieri d'Europa.
Oggi fa parte di Città del Messico, ma un tempo qui sorgevano giardini meravigliosi assai amati dall'imperatore Montezuma.

Nel 1785, il vicerè incaricò l'architetto Bambinelli di edificare un grande edificio barocco, poi interrotto. Riconvertito in archivio generale del Vicereame, fu quindi comprato dal governo municipale nel 1806 e trasformato nella più prestigiosa accademia militare del paese.

Nel 1847 fu bombardato dai marines americani (per questo nel loro inno si nomina Chapultepec), nel 1864 divenne il palazzo imperiale di Massimiliano d'Asburgo e Carlotta del Belgio. In ultimo divenne residenza del presidente della repubblica e museo nazionale.

8 Il Forte di Mehrangarh (India)

Jodhpur, la perla del Rajahstan, è dominata da un'imponente fortificazione dalle muraglie colossali e rossastre, che racchiudono palazzi, cortili, avelli, corridoi segreti e tesori d'arte. La sua silhouette rappresentò nell'India vittoriana le ricchezze e il potere dei leggendari marajah. Sfoggia ben sette portali monumentali.

Fu iniziato nel 1459, sulla "montagna dei passeri". La scelta fu oculata, in quanto quel massiccio è oggi stato dichiarato monumento geologico nazionale. Con truce rito propiziatorio, all'epoca un uomo fu seppellito vivo, sotto le fondamenta.

L'aspetto attuale si deve al celebre Jaswant Singh (1638-1678). "Mehrangarh" in sanscrito significa "fortezza del sole", in onore del simbolo della dinastia dei Rathore.


Video. Il castello di Jodhpur in The far pavillons (Blade of Steel), di Peter Duffell (1984)


7 Malbork (Polonia)

Scomparsi i leggendari Templari, due ordini cavallereschi sopravvissuti alle Crociate assursero a enorme potenza. I cavalieri di Malta, di cui La Valletta è clamorosa testimonianza, e i Teutonici.

Capitale di questi terribili cavalieri, soprannominati le SS del Medioevo, fu Malbork (Marienburg), nella Prussia, ora Polonia, che caduta dietro la cortina di ferro è stata semidimenticata. Eppure questo castello è la più vasta fortezza gotica d'Europa, è iscritta all'Unesco e nel XIV secolo dominava un territorio che giungeva sin quasi all'odierna Pietroburgo.
Scarseggiando la pietra, fu quasi interamente costruita in mattoni in oltre 200 anni di lavori. La potenza dell'Ordine Teutonico fu infranta dai polacchi nella battaglia di Grunwald nel 1410. Malbork patì distruzioni nel 1945, durante l'invasione russa.

6 Osaka (Giappone)

È il più famoso dei castelli del Giappone. Venne costruito nel 1583 da Hideyoshi Toyotomi, il generale che con un bagno di sangue diventò dittatore e mise praticamente termine alle lotte feudali.

È costituito da una serie di piattaforme poste l'una sull'altra e sempre più piccole. Colossali pietroni funsero da muraglie e fondamenta. Ogni elemento fu studiato per resistere ai terremoti, così comuni nelle isole nipponiche.

Fu ricostruito da Ieyasu Tokugawa, il "Giulio Cesare giapponese", in modo ancora più saldo ed elegante. Fu dimora dello shogun, il generale in capo, sino al 1868, quando fu convertito in caserma.


Video. Il castello di Osaka in Shogun, di Jerry London (1980)


5 Sintra (Portogallo)

Il Palazzo da Pena fu costruito da un architetto tedesco, von Eschwege, quando la località divenne la capitale del Romanticismo. Lord Byron la paragonava all'Eden e William Beckford esigette un giardino paradisiaco tuttora esistente.

Il castello è considerato il primo maniero europeo costruito in stile romantico (1839-1885). In realtà fonde assieme gotico, rinascimento, barocco e manuelino (un gotico locale influenzato dallo stile indù e dalle scoperte d'oltremare).

L'ex palazzo reale domina l'Atlantico e un parco mozzafiato di 200 ettari, dove la palma si accompagna alla conifera per via del clima assolutamente unico. Tutta la cittadina è sotto l'Unesco.


4 Castel del Monte (Italia)

Lo scrittore-viaggiatore Dominique Fernandez lo ha definito "il più bel castello del mondo". L'Unesco lo ha iscritto nel Patrimonio dell'Umanità. Ma per il suo ideatore, Federico II di Svevia sarebbe dovuto essere semplicemente un castello di caccia, anche se molto particolare, perché non vi sono scuderie.

Non è molto grande, solo 50 metri di diametro. Ma la sua pianta ottagonale, con otto torri ottagonali ha fatto versare fiumi d'inchiostro e le ipotesi più balzane. Di certo s'ispira al Santo Sepolcro e alla Cappella Palatina di Aquisgrana e racchiude profonde conoscenze matematiche e astronomiche; è un orologio solare che marca equinozi e solstizi d'un epoca in cui si traevano oroscopi anche per porre le prime pietre dei castelli. Il regista Annaud lo copiò per la struttura della biblioteca del Nome della Rosa.

3 Neuschwanstein (Germania)

È per antonomasia il castello delle fiabe. Tutti gli altri si dimenticano, ma questo no. Il bimbo che all'asilo lo vede in cartolina non lo dimenticherà mai più. Suo fautore fu Ludwig II di Baviera, cui Luchino Visconti dedicherà un capolavoro. Per materializzare le sue nostalgie dei tempi medievali e degli eroi germanici rievocati dal suo amico Wagner, Ludwig svuotò i tesori del regno di Baviera.

Questa follia di panna montata fu costruita nel 1869-1889 con i migliori materiali e internamente è affrescata con scene dall'epica dei Nibelunghi e del Parsifal. Il re era attento a ogni dettaglio, dalla cassa sociale per gli operai all'energia elettrica negli interni. Cosa strana, Ludwig vi risiedette poche volte, prima di essere accusato di pazzia e di morire misteriosamente.

Video. Neuschwanstein compare in Ludwig, di Luchino Visconti (1973)


2 Windsor (Gran Bretagna)

È una miscellanea di costruzioni, allacciate le une alle altre, a creare il più vasto maniero del mondo (45 000 mq) e quello più ininterrottamente abitato. Ogni sovrano inglese aggiunse qualche parte o ne modificò altre; il nocciolo risale al 1070 circa ed era un torrione in cima a un colle, cinto da una palizzata lignea, poi sostituito da pietra sotto Enrico II. Edoardo III demolì, ampliò, ricostruì torri più grandi e cappelle. Divenne sede dell'Ordine della Giarrettiera, ma era tetro e da Edoardo VI paragonato a una prigione.

Il tocco femminile di Elisabetta I lo iniziò a modificare in palazzo e sotto Carlo II Stuart e la moglie Caterina di Braganza (che portò in dote Ceylon e la cerimonia del thé) divenne una reggia, con molti elementi palladiani. L'aspetto attuale, gotico, si deve a Giorgio III e all'architetto Wyatville, che uniformò tutti gli edifici. Nella seconda metà del XIX secolo fu abbellito con quantità di oggetti e doni che giungevano da ogni parte del mondo a omaggiare l'interminabile regno della regina Vittoria.

1 Chambord (Francia)

La sua sagoma frastagliata da comignoli, frontoni, cupole, finestre e pinnacoli strabiliò Victor Hugo, che lo paragonava a una dimora da fate. Il nome di Leonardo da Vinci è stato da sempre considerato quello del suo ignoto ideatore, o che perlomeno avesse disegnato il meraviglioso scalone.

Iscritto al patrimonio dell'Unesco, è il più celebre dei castelli della Loira, se non il più vasto, con i suoi quasi 160 metri di facciata. Fu innalzato per volere di Francesco I in smaniosa emulazione del Rinascimento italiano. Per sostenerlo, si conficcarono a mo' di fondamenta centinaia di piloni di castagno nel terreno acquitrinoso; e dal 1519 al 1549 vi lavorarono migliaia di operai. Passato da un proprietario più prestigioso all'altro, giunse infine agli spodestati duchi di Parma, gli stessi che tentarono diplomaticamente di concludere la Grande Guerra. E che lo cedettero al governo francese nel 1932.

Speciale Milano: Castello Sforzesco

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