

Milano vanta un numero considerevole di chiese e basiliche tra le più belle al mondo. Pochi sanno però che è tappa di un cammino denso di significato e bellezza, messo in luce da un recente libro di Renato Ornaghi, "Il cammino di Sant'Agostino. Un pellegrinaggio in Brianza", che è anche un piccolo compendio di storia dell'arte, alla scoperta di piccoli e grandi tesori.
La Brianza, area a nord di Milano, rappresenta da secoli il "buen retiro" delle famiglie dell'aristocrazia e della borghesia milanese, con le sue ville e i suoi parchi meravigliosi.
Nel nostro contesto, è un tratto di Galizia che offre un cammino di Santiago in miniatura. Ma è anche una terra "magnetica" di marianità, dove il "genius loci" ha visto sorgere un numero impressionante di icone, edicole e ben 25 santuari dedicati alla Madonna.
Li attraversa questo cammino circolare (una circolarità densa di significati, come la cintura, simbolo agostiniano) che parte e arriva a Monza.
A metà strada, a Cassago Brianza, si incontrano le rovine della "Domus Sancti Augustini", la villa dove sant'Agostino soggiornò con i suoi familiari, spinto dalla volontà di "riposare dalla bufera del mondo". E' il luogo dove Agostino visse la conversione alla fede cristiana, prima di giungere a Milano per ricevere il battesimo.
Il cammino circolare disegna un fiore, una rosa, il cui gambo lo si traccia proseguendo da Monza verso sud fino a Milano, dove è possibile visitare i luoghi agostiniani: le chiese di S.Marco, il Duomo (con la sotterranea Santa Tecla), S. Ambrogio, e poi il "percorso imperiale" di S.Satiro, S. Maurizio, S.Maria delle Grazie.
La Chiesa di San Marco
Ancora più a sud, attraverso la Certosa, si arriva a Pavia, dove Sant'Agostino è sepolto.
Da qui è tra l'altro possibile immettersi nella via Francigena, che arriva fino a Roma.
Chiediamo a Ornaghi, ingegnere, umanista eclettico e scrittore, che cosa renda così speciale il pellegrinaggio a piedi, piuttosto che a cavallo o in bici, come sarebbe possibile in questo caso. "Camminare è un gesto ideale dell'essere umano.
Il piede è 'sicuro', conferisce maggiore equilibrio e permette di entrare in una dimensione solitaria, intima, in una sorta di relazione panteistica con l'ambiente circostante".
"Oltre all'elemento religioso, come il chiedere la grazia, c'è la ricerca di qualcosa di diverso, di un momento di "riscoperta" del sé, della propria identità.
Il cammino può avere anche una valenza decisionale, se occorre prendere posizione riguardo a qualcosa di importante nella propria vita.
In questo senso Agostino, filosofo e padre della civiltà occidentale che ha analizzato l'individualità irripetibile di ogni persona, padre di Cartesio e di Freud, autore della prima "autobiografia", le "Confessioni", rappresenta una spinta ideale."
Per informazioni sul cammino agostiniano: www.turismo.milano.it
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