WHAT'S NÉO IN LONDON?
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La top 5 di Chiara Rimella


In diretta dai neoreporters di tutto il mondo. Per segnalare 5 cose néo (curiose, originali, di tendenza, interessanti) che stanno emergendo nella tua cittá, iscriviti a neoreporters.com e rispondi all'intervista da reporter internazionale.

1. LE TRIBÚ DI LONDRA: BEING A D*CKHEAD'S COOL

La fauna londinese è numerosa e molto variegata: tra esemplari classici come i fighetti di Chelsea e gli hiphoppari del profondo Est, si affermano sempre più prepotentemente gli Eastenders, abitanti di quella zona che va da Shoreditch ad Hackney. Decisamente il prototipo di gioventù più comune, all'apparenza eredi degli Indie più convenzionali: Ray Ban neri, pantaloni attillati, magliette con scollo a V. Ma anzichè interessarsi solo ai concertini più appartati e sconosciuti, hanno una vera e propria passione per i Warehouse Parties, ovvero una sorta di raves legali che hanno luogo in ex fabbriche, scantinati et similia: per entrare, naturalmente, bisogna essere in lista. Proprio come dice "Being a D*ckhead's Cool", manifesto parodico che a loro affibbia un epiteto poco magnanimo, per dirla con un eufemismo.

Video: Being a Dickhead's Cool



2. CYCLING REVOLUTION

Boris Johnson su Bike sharing
Boris Johnson
su Bike sharing

Certo, la bicicletta non è quel che si può definire un'invenzione propriamente recente. Eppure a Londra, dove si è soliti affidarsi alla Tube per arrivare dovunque, la riscoperta delle due ruote è da considerare una bella rivoluzione. Per sfuggire alla metro stipata della rush hour - l'ora di punta -, svicolare nel traffico di black cabs o per smaltire le patatine fritte di troppo, la soluzione migliore è farsi una sana pedalata. Sembrerebbe solo una scelta di buon senso, ma in realtà fa parte di un piano di incentivi programmato dal sindaco Boris Johnson, che comprende la costruzione di 12 "autostrade" per ciclisti che partono dalla periferia per arrivare al centro e un capillare schema di bike sharing. Le bici però non sono solo un oggetto utile nella Londra del 2010, ma soprattutto una nuova moda. Non si può essere un vero e proprio giovane londoner se non se ne possiede una: rigorosamente acquistata al mercato dell'usato, la domenica mattina vicino a Brick Lane. Per aggiudicarsi una bicicletta vintage intorno alle 40 sterline, bisogna farsi una levataccia: entro le 8 le migliori sono già vendute. Ma per essere fashionable gli Eastenders sono disposti a fare questo e altro...


3. HAIR MODELLING

Lo dice anche il gruppo di Facebook "Sei un vero Londoner se...": quando vivi nella capitale non ti stupisce pagare almeno 40 sterline per un taglio di capelli. Detto questo, per chi vuole evitare il salasso ma sfoggiare comunque uno stile londinese una soluzione c'è: darsi all'hair modelling. L'ultimo anno ha visto un'impennata della quantità di hair stylists che raccattano direttamente dalla strada le cavie per le loro dimostrazioni. Offrono tagli e tinte gratuite, basta essere disponibili a un po' di sperimentazione. I luoghi dove è più facile essere fermati sono Oxford Street (in particolare intorno a Oxford Circus, di fronte a Topshop), al mercato di Brick Lane ma anche a Bloomsbury, intorno a Holborn. Se non avete tempo di aspettare di essere "scovati" potete sempre ricorrere alla Tony and Guy Academy, al 75 di New Oxford Street: gli alunni della catena di parrucchieri più famosa di Londra tagliano per 5£. Nota dolente: visto che devono essere seguiti a vista dagli insegnanti, il tempo minimo da passare in poltroncina è circa 3 ore (quando va bene).

4. KINDLE

Non solo Ipad. Ormai l'e-book reader è la nuova frontiera della lettura. E naturalmente i produttori agiscono di conseguenza. Per far gola a quei consumatori che vorrebbero ma non possono permettersi il prodotto Apple, Amazon, il sito web più famoso di rivendita libri in Inghilterra, ha lanciato una serratissima campagna pubblicitaria per il suo Kindle. Tutta Londra è tappezzata delle immagini di questo piccolo e-book reader nero che, al prezzo di 149£, permette di portare con sé circa 3500 libri. Il formato è quello perfetto per i pendolari, tant'è vero che sulla metro se ne vedono sempre di più. Riuscirà la carta a resistere a questo attacco incrociato, o la tipica brama londinese per l'ultima novità tecnologica avrà la meglio? Agli amanti della tradizione rimane solo da sperare che i libri si trasformino nell'ennesima moda "vintage".

5. LONDON FASHION WEEK: ASHISH

Come ogni autunno la frenesia modaiola passa anche da Londra. Dopo New York e prima di Parigi, le passerelle della Fashion Week sono sbarcate alla Somerset House, attirando il jet-set mondiale. Se in Francia a sfilare sono prevalentemente le firme di alta moda, a Londra gran parte dello spazio è riservato ai nuovi designers. Tra loro c'è anche Ashish, stilista di origine indiana che in Inghilterra ha trovato la fortuna per le sue creazioni bizzarre, un mix di forme tipicamente occidentali e colori sgargianti, in pieno gusto orientale. Il tutto ricoperto da cascate di paillettes: a indossare i suoi capi non si rischia certo di passare inosservati. Che poi è proprio quello che i Londinesi tipicamente cercano di evitare.

Video: Ashish AW10


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néo in collaborazione con:

Nèo Chiara Rimella

Chiara Rimella

Londra
crocierissime