néo: OUT OF HOME
facebook Stampa

3. L'ARTE COSMOPOLITA


Un aggiornamento in tempo reale sulla scena artistica globale è dato dalle fiere d’arte contemporanea che si svolgono in città come Dubai, Basilea, Miami e Istanbul. Tali fiere sono una piattaforma per le gallerie di tutto il mondo e un importante contributo al processo che lega arte ed economia. Ci sono anche mostre d'arte a livello mondiale a partire da La Biennale di Venezia, Documenta (Kassel), Bienal de Sao Paolo e di Istanbul Bienali che coinvolgono fino a 12 milioni di visitatori. Vediamo alcuni esempi di artisti che, con la propria cultura, sono divenuti i maggiori artisti cosmopoliti del nuovo secolo.

1. MARINA ABRAMOVIC: IL CORPO É UN MEDIUM

Sebbene sia nata in Serbia e abbia un passaporto montenegrino, Marina Abramovic lavora a New York e ha iniziato la sua carriera nei primi anni ‘70. Nel 1976, dopo essersi trasferita ad Amsterdam, ha incontrato l’artista di performance tedesco Ulay. Il loro rapporto personale e di collaborazione professionale durato diversi anni, ha permesso la realizzazione di diversi progetti di esplorazione dell’Io e dell’identità artistica. Nel 1988, dopo diversi anni di rapporti tesi, Abramovic e Ulay hanno deciso di fare un cammino spirituale che avrebbe interrotto il loro rapporto: ognuno di loro ha percorso la Grande Muraglia cinese, a partire dalle due estremità opposte, sino a incontrarsi al centro. Quest’anno ha realizzato una grande mostra retrospettiva al MOMA e fatto una performance notevole: 736 ore e 30 minuti di statica, in silenzio, in cui sedeva immobile nell’atrio del museo, intitolato "L'artista è presente".

Video. MARINA ABRAMOVIC: L’ARTISTA É PRESENTE

Intervista ed estratti della performance di Marina Abramovic Live al MoMA (durata: 2 minuti)

2. ANISH KAPOOR: COINVOLGERE LO SPETTATORE

Anish Kapoor è uno scultore indiano. Nato a Bombay, Kapoor ha vissuto e lavorato a Londra dai primi anni ’70, dove si è trasferito per studiare arte. Cresciuto in una casa indiana, la madre era un’ebrea immigrata da Baghdad, la volontà di Kapoor è quella di coinvolgere lo spettatore, producendo soggezione attraverso la dimensione e la semplice bellezza delle sue opere, che evocano mistero, tattilità e fascino. Kapoor ha rappresentato la Gran Bretagna alla Biennale di Venezia e ha avuto mostre personali in vari musei prestigiosi tra cui la Tate, la Tate Modern, il Guggenheim di Bilbao, la National Gallery di Ottawa e il Moma.

Video. IL CLOUD GATE DI ANISH KAPOOR A CHICAGO

Ecco un pezzo eccezionale a forma di cancello a Chicago (durata: 1 minuto)

3. KUTLUG ATAMAN: IL PAGLIACCIO DELL'UMANITÀ

Kutlug Ataman è un regista turco e artista contemporaneo. Vive a Istanbul e Londra. Essendo ben noto anche come regista, continua la sua carriera di artista contemporaneo in parallelo a quella di video-artista. Il punto focale della maggior parte delle sue opere è la critica della vita quotidiana e l’identità orientale. Egli è uno dei maggiori artisti che prendono la vita quotidiana della gente comune e la trasformano in un documentario come cortometraggio. Le sue opere sono esposte in musei e mostre, dalla Maxxi di Roma, alla Serpentine Gallery di Londra, dalla Biennale di Sydney e Berlino al Moma. Egli è l’ultimo esempio di un lavoro d’interazione culturale.

4. J.M. BASQUIAT: L’AFRICANO SOLITARIO

Jean Michel Basquiat è stato il primo artista di origine africana a diventare una star dell’arte internazionale. Basquiat nasce a Brooklyn da genitori portoricani e haitiani e inizia la sua carriera come artista di graffiti, continuando come pittore neo espressionista fino alla sua morte nel 1988, quando aveva solo 27 anni. I suoi graffitti, che sono stati firmati come SAMO (same old shit) hanno attirato l’attenzione di Andy Warhol alla fine degli anni ’70, mentre lui, diciannovenne, viveva in una scatola di cartone in un parco. Influenzato dalle proprie origini africane, ritraeva figure primitive interpretandole con uno stile espressivo del tutto personale.

Video. BASQUIAT E ANDY WARHOL

SAMO in una sua breve intervista del 1986 (durata: 4 minuti)

5. GONZALES TORRES: IL MALE SI FA ARTE

Artista cubano cresciuto a Puerto Rico prima di trasferirsi a New York City, Felix Gonzalez-Torres è a volte considerato un riflesso della sua esperienza con l’AIDS che traduce in ogni sua opera. In violazione delle sue radici latino-americane, era conosciuto per la sua calma, installazioni e sculture minimal. Nel 2007 è stato selezionato come rappresentante ufficiale degli Stati Uniti alla Biennale di Venezia, 11 anni dopo la sua morte. Ironia della sorte, le sue opere sono state influenzate dalla vita ha vissuto a New York, piuttosto che dalla sua patria.

Video. TORRES A VENEZIA

Il lavoro che è stato mostrato alla Biennale di Venezia (durata: 4 minuti)

turismo.milano
Altri articoli di questa enews
Nèo Idil Deniz Turkmen

Idil Deniz Turkmen

Istanbul
crocierissime
faceblob