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5. I GLOBETROTTER DEL CINEMA


Il grande schermo è pieno di esempi di personaggi diventati famosi fuori dalla propria patria e che hanno saputo riflettere la propria cultura all’estero con successo. Un esempio recente è stata l’influenza delle tendenze orientali su tutta la cinematografia mondiale, a partire dal cinema asiatico che ha stimolato il comportamento di Quentin Tarantino, al più recente successo dei film di Bollywood, come “The Millionaire”. Qui ci sono alcuni dei registi e degli attori indimenticabili che hanno portato casa loro in giro per il mondo.

1. EMIR KUSTURICA: IL GITANO GLOBETROTTER

Kusturica è un regista serbo attore e musicista, riconosciuta per diversi film di fama internazionale. Ha fatto il suo debutto cinematografico nel 1981 con Ti ricordi di Dolly Bell?, che ha vinto il prestigioso Leone d'Oro a Venezia per la migliore opera prima in quell’anno. Kusturica ha guadagnato più riconoscimenti per Il tempo dei gitani, un film sulla cultura Rom e lo sfruttamento della gioventù. Kusturica e la sua opera hanno spesso suscitato polemiche in patria e all’estero: alcuni critici hanno sostenuto che il regista propagandasse una visione pro-serba delle guerre jugoslave, persino l’intolleranza etnica durante la seconda guerra mondiale. D’altra parte egli usa i suoi film per introdurre la cultura dell’Est europeo e Rumena in tutto il mondo.

Video. IL FILM CULT DI KUSTURICA

Ecco una scena del film Underground (durata: un minuto)

2. SHYAMALAN: IL NUOVO HITCHCOCK

Originariamente chiamato Manoj Nelliyattu, Shyamalan è nato in India ma cresciuto nell’elegante zona suburbana della Penn Valley di Philadelphia. Il suo primo film, Praying With Anger (1992), è basato in qualche modo sul suo viaggio di ritorno in India, il paese di nascita. È diventato famoso a livello mondiale con i film Il sesto senso (1999), Unbreakable (2000) e Segni (2002). Ha l’abitudine di fare il cameo nei suoi film, come Alfred Hitchcock, al quale i critici l’hanno spesso paragonato. I suoi film tendono a contenere tematiche religiose e dolorose, come le separazioni tra coniugi, esperienza frequente negli Stati Uniti e dal forte valore simbolico in Oriente.

Video. CONVERSAZIONI CON SHYMALAN

Intervista con Shyamalan, in cui racconta la sua vita in anticipo e come la sua eredità culturale lo interessi (durata: 8 minuti)

3. WONG KAR-WAI: METAFORE SENTIMENTALI

Nato a Shanghai, si è trasferito a Hong Kong con i suoi genitori all’età di cinque anni. Il primo riconoscimento internazionale di grande rilievo lo ha ottenuto al Cannes Film Festival del 1997, dove ha vinto il premio come Miglior Regista per Happy Together. In The Mood For Love (2000) e Sei Giorni (2002) hanno entrambi ricevuto feedback positivi da parte della critica e del pubblico. Il suo primo film completo in lingua inglese, My Blueberry Nights ha aperto il Festival di Cannes nel 2007 come uno dei 22 films in concorso. Ha fatto esordire la cantautrice statunitense Norah Jones nel film. Egli usa un sacco di simbolismo o di situazioni visivamente metaforiche per rappresentare gli stati d’animo dei suoi personaggi in varie situazioni, mentre stanno facendo cose apparentemente banali sullo schermo. I suoi films sono sia ambientati negli anni ‘60 oppure nell’era moderna, ma sempre con canzoni dagli anni '60 in sottofondo.

Video. In The Mood For Love

Una delle scene del film con la splendida colonna sonora (durata: 2 minuti)

4. FERZAN OZPETEK: TURCO D’ITALIA

È un regista turco e sceneggiatore, ha studiato in Italia dove è divenuto celebre. Il suo debutto dietro la macchina da presa è stato nel 1997 con il film Il bagno turco (Hamam), una co-produzione italiana, spagnola e turca. Egli s’identifica come un cittadino italiano, ed è stato uno dei pochi registi misti ad avere questo onore. Nel 2001 ha diretto Le fate ignoranti, interpretato da Margherita Buy e Stefano Accorsi, una commedia agrodolce di amicizia e omosessualità. Il film ha raggiunto grande successo al botteghino, diventando uno dei film più importanti di quell’anno e vincendo 3 Golden Globes e 4 Nastri d’Argento. Nel 2008 il MoMA di New York ha dedicato una retrospettiva al regista italo-turco, cosa che si è ripetuta in questi giorni a Budapest, Roma e Londra.

Video. GAY CULTURE IN MINE VAGANTI

Il divertente ballo in spiaggia degli amici gay del protagonista nell’ultimo film di Ozpetek, Mine vaganti (durata: 3 minuti)

5. PENELOPE CRUZ: LA MAGA SPAGNOLA

Conosciuta fuori dal suo paese natale come la “maga spagnola”, Penélope Cruz Sánchez nasce a Madrid da Eduardo (un rivenditore) ed Encarna (parrucchiera). Il 2001 segna un significativo punto di svolta nella carriera della Cruz, quando recita nei films americani Vanilla Sky e Blow. Ha avuto diverse occasioni di lavorare con i suoi registi preferiti e in grandi produzioni come Gothika, Head in the Clouds e Vicky Christina Barcellona, che le ha portato un Oscar. Nel suo discorso di ringraziamento ha citato il regista spagnolo Almodóvar e sottolineato la propria vita fuori di casa con le seguenti parole: “Io sono cresciuta in un posto chiamato Alcobendas, dove questo non era un sogno molto realistico”, salutando così la sua eredità spagnola.

Video. I SEGRETI DEL MIO SUCCESSO

Intervista a Penelope Cruz sulla sua carriera (durata: 2 minuti)

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