néo: LUOGHI ESTREMI
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1. IL LUOGO PIÙ PERICOLOSO


Se si desse retta alle notizie di cronaca, la città più pericolosa al mondo sembrerebbe Baghdad. Ma spesso la realtà è diversa da quella descritta dai media: la capitale Irachena si posiziona “solo” al decimo posto nella sventurata classifica stilata dal Citizen’s Council for Public Security per il 2010. Vediamo allora quali sono le città dove la vita umana è appesa a un filo.

LE CITTÁ DA ALLARME ROSSO

1. LA CLASSIFICA DEL PERICOLO

Il CCSP, organizzazione non governativa messicana, ha utilizzato come criterio per mettere in fila i luoghi più malfamati del pianeta il numero di omicidi ogni 100mila abitanti. Baghdad, con i suoi 40, riesce ad infilarsi nella top ten. Curioso che sopra di lei, all’ottavo posto, ci sia una città parte della nazione simbolo del ripristino della legalità e della sicurezza internazionale: Baltimora, negli Stati Uniti, con 45 omicidi ogni 100mila abitanti. E, come vedremo, sempre negli States c’è chi fa ancora peggio (o meglio, a seconda del punto di vista). Sempre nella top 10 si trova anche un’altra città mito del terrore: Medellin, in Colombia, la cui posizione però sta calando. Deteneva infatti il triste primato negli anni '80, quando fu teatro di una spietata guerra di bande - tra cui il temutissimo Medellin Cartel (che dalla città prese il nome) guidato dal celebre narcotrafficante Pablo Escobar. Settima è San Salvador, capitale dello stato omonimo, dove il trend è di circa 13 omicidi al giorno. Cape Town, nonostante sia il polo turistico del Sudafrica, guadagna il sesto posto.

2. LA ZONA CALDA

"A far parte della top five, insieme alla terza classificata New Orleans – capitale del jazz e delle morti violente – e Caracas, che con I suoi famosi “peggiori bar” si è guadagnata il secondo posto, ci sono ben tre città di confine tra Messico e USA". E’ la linea della morte per tanti disperati immigrati messicani, ma non solo per chi cerca di passare la frontiera: a San Diego (Usa), Tijuana e Ciudad Juarez (Messico) si uccide soprattutto per la droga.

Video: MANU CHAO – WELCOME TO TIJUANA

La registrazione live della canzone di Manu Chao dedicata alla città messicana (durata 5 minuti)

3. QUESTIONE DI TRAFFICO

Negli Stati Uniti la droga si rivende al quadruplo del prezzo messicano. E così la rivalità tra gang criminali impazza. La guerra tra narcos in Messico, con le sue 22mila e rotti vittime, ha sorpassato lo status di faida e viene riconosciuta dall'ONU come uno dei sette principali conflitti in corso. A Juarez, ufficiale dominatrice della classifica delle città pericolose, il sistema corrotto mal riesce a contenere anche il massacro prolungato che si consuma a spese delle donne in questa città ai confini dell'umanità. Sono migliaia le bambine e le ragazze a essere state violentate e trucidate negli ultimi anni.

Video: BORDERTOWN (2006)

Una scena del film con Jennifer Lopez e Antonio Banderas ambientato a Juarez (durata 2 minuti)

4. LE GUERRE DIMENTICATE

I luoghi più pericolosi non sono solo le città o quelli celebrati dai giornali internazionali. Spesso sono zone periferiche, ignorate dai media: se si consultano le liste ufficiali di “conflitti in corso” si scopre che non ci sono solo l'Afghanistan e l'Iraq. Per farne parte, gli scontri devono provocare più di mille vittime all'anno. A emergere sono allora il conflitto dei Nomadi in Sudan, la guerra nel Nord-Ovest del Pakistan, la Guerra civile in Somalia e l'Insurrezione Maoista in India – quest'ultima in corso dal 1967. In Somalia si è giunti ormai alla sesta fase del conflitto, iniziato nel 1991. Ma oltre a questi “grandi dimenticati” c'è anche una lunga lista di quelli che sono considerati “conflitti e instabilità minori”: l’insurrezione etiope in Ogaden, la quarta guerra civile in Ciad e il quasi ignorato conflitto di Papua, in Indonesia, che dal 1969 a oggi ha causato tra le 75 e 100mila vittime. Il bilancio più alto tra questi conflitti “Minori” però se lo guadagna quello colombiano: secondo alcune fonti avrebbe provocato fino a 300mila morti.

Video: LORD OF WAR (2005)

Nicholas Cage è il Signore della guerra: colui che guadagna vendendo alla gente più povera del mondo la possibilità di continuare a uccidersi l’un l’altro (durata 2 minuti)

5. COME MIGLIORARE LA SITUAZIONE

Una delle caratteristiche dei nostri tempi è il “camuffamento” delle guerre, che si sono trasformate in guerriglia, terrorismo o interventi di liberazione, che spesso hanno causato più vittime delle guerre tradizionali. C'è gente che ci dedica addirittura un intero corso di laurea (dipartimenti di “War Studies” si trovano in UK e USA). Comunque queste siano definite, in ogni caso, ci sono fior di organizzazioni internazionali che cercano di occuparsene e di prendersi cura delle vittime dimenticate. Per chi vuole dare il proprio sostegno a chi cerca di curare le ferite di ogni atto di guerra, basta fare un giro sui siti anche delle più famose organizzazioni, come Emergency, Amnesty International o Medici senza frontiere, per poter dare il proprio aiuto anche a distanza.

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Nèo Chiara Rimella

Chiara Rimella

Londra