néo: LUOGHI ESTREMI
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3. IL LUOGO PIÙ REMOTO


Se la Lapponia suscita fascino perché richiama alla memoria i racconti natalizi e la leggendaria figura di Santa Claus, a questa favola tradizionale ne vanno aggiunte moltissime altre per allietare e far trascorrere il tempo alle persone che vivono nei luoghi più remoti del pianeta: come nell’estremo nord, dove la convivenza con la natura selvaggia è una sfida continua.

LUOGHI SPETTRALI

1. UNA FIACCOLA PER FESTEGGIARE

La località abitata più a nord del mondo si chiama Alert, sulla punta più punta della gigantesca isola di Ellesmere, appartenente al Canada e vicina alla Groenlandia. Per farsi una vaga idea, è a 817 km dal Polo Nord. Come località però vale un po' a metà, visto che si tratta di un centro di ricerca metereologico e militare. Un ameno posto per avere un ufficio: il momento più caldo dell'anno è a Luglio, quando le coltri di neve che ricoprono la zona vengono scaldate dal dolce teporino di un sole a 3 gradi. 10 mesi all'anno, naturalmente, vedono temperature sottozero per una media di circa -20°c. Altrettanto ovviamente, per metà anno circa non sorge mai il sole. Evento unico per i poveri scienziati che lì lavorano, il 9 novembre 2009, quando da Alert passò la torcia olimpica. C'è solo da immaginarsi la gran festa.

Video. IL LAVORO PIÙ FREDDO DEL MONDO

La dura esperienza di vita raccontata direttamente da Graham Pope, uno dei ricercatori del centro di Alert (durata 3 minuti)

2. NON ME NE VADO NEANCHE MORTO

Detto questo, c'è anche gente che decide deliberatamente di vivere in luoghi assimilabili. Vedi i 2mila abitanti di Longyearbyen, alle Svalbard, un arcipelago di isole appartenenti alla Norvegia a 78° di latitudine nord (solo quattro in meno di Alert), a metà strada tra la madre patria e l'Artide. Densità di popolazione: 0,043 ab./km². Un braccio di uomo ogni chilometro quadrato praticamente. Comunque a Longyearbyen c'è tutto quello di cui chiunque possa aver bisogno: un supermercato, tre pub, un cinema e un night club. Hanno addirittura un giornale locale, lo Svalbardposten. A creare un po' più di problemi è invece il cimitero: negli anni 30 si scoprì che i corpi lì sepolti non si decomponevano, ma rimanevano conservati. Per cui chi lascia questo triste (e freddo) posto viene trasportato in Norvegia per esser propriamente “interrato”. In compenso l'immigrazione è ben accetta: per vivere alle Svalbard non c'è bisogno di alcun permesso di soggiorno o di lavoro. E l'università è gratuita! Peccato che gli unici corsi disponibili siano Biologia, Geologia e Tecnologia Artiche.

3. NON CI POSSO CREDERE (MA È VERO)

In quanto a isolamento, il primato tra le terre abitate è raggiunto dall'arcipelago di Tristan da Cunha: nel bel mezzo dell'oceano Atlantico, a 2816km dal Sudafrica e 3360 km dal Sudamerica. Una delle isole che lo compongono si chiama “Inaccessible Island”: quando si dice un nome esplicativo... Popolazione totale in questo territorio inglese d'oltremare: 275 abitanti. E la cosa comica è che, essendo stati i territori abitati per la prima volta nel 1816, tutti i residenti derivano dagli stessi 15 antenati. Per cui, tuttora, sull'isola sono presenti solo 8 cognomi diversi. Gli abitanti sono tutti contadini che coltivano una terra di proprietà comune e che sostentano la propria economia con l'esportazione di francobolli da collezione. Sul serio.

Video. TRISTAN DA CUNHA

La più remota isola del mondo potrebbe nascondere la chiave per svelare uno dei grandi misteri della medicina moderna (durata 3 minuti)

4. I LUOGHI DIMENTICATI

Anche gli stati considerati più convenzionali possono nascondere località che in quanto a disabitazione non hanno niente da invidiare alle Svalbard. Tra i loro confini sono seminate tantissime cosiddette “città fantasma”: la Francia, per esempio, ne ha una bella collezione. Ben 6 villaggi dichiarati “morti”. L'Ucraina, dal canto suo, vanta solo due comuni a zero abitanti, tra cui Cernobyl (non che si possa considerare una grande sorpresa). La città meno popolosa degli Stati Uniti è Lost Springs (altro nome che è tutto un programma): un abitante. Potrebbe gemellarsi con il suo compagno di sventura residente a Rochefourchat, in Francia. A causare la degenerazione dei paesi nei loro “spettri”, com'è facile intuire, possono essere disastri economici o ambientali. Eppure, tante volte questi luoghi si rianimano. Non tanto di nuovi abitanti, quanto più di turisti che vanno a visitarli, proprio data la loro “trapassata” natura.

Video. THE SPECIALS - GHOST TOWN

Un video musicale molto rudimentale ambientato in una città completamente disabitata…o quasi (durata 3 minuti e 40 secondi)

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