WHAT'S NÉO A BARCELLONA?
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La top 5 di Martina Carli


In diretta dai neoreporters di tutto il mondo. Per segnalare 5 cose néo (curiose, originali, di tendenza, interessanti) che stanno emergendo nella tua cittá, iscriviti a neoreporters.com e rispondi all'intervista da reporter internazionale.

1. ESLOULTIMO! IL NEGOZIO CHE FA SOLDI CON LE RICERCHE DI MERCATO

"Esloultimo" di nome, ma non di fatto!...è si ragazzi, perché anche se il nome può ingannare, questo è il nome del negozio più innovativo di Barcellona. L'unico che sia riuscito ad inventare un nuovo metodo ingegnoso per effettuare ricerche di mercato . Il negozio infatti, aperto da solo un anno nella famosa Ronda Universitat, vicino Placa Catalunya, permette ai clienti che vi entrano, pagando solo 5 euro al mese, di potersi portar via 5 prodotti di qualsiasi genere tra quelli in esposizione nello store. I prodotti sono di ogni genere: si spazia dalla cosmetica (creme per il corpo, per i capelli,trucchi, ecc) all'oggettistica per la casa. Ma l'ingegnosità di chi ha inventato questo business (Gabriel Gil, che è anche il fondatore della Guia de Tendencia di Barcellona) sta nel fatto di vendere, non prodotti qualsiasi, ma al contrario, le novità delle marche in esposizione più ricercate dalle maniache dello shopping! Il cliente, una volta provato il prodotto, deve compilare un questionario e inviarlo via mail alla "Guia de tendencia" che è la società che sta dietro al negozio, ed è specializzata in studi di mercato, e allo stesso tempo, nello store, potrà realizzare i suoi sondaggi praticamente in diretta. Tra le marche proposte, ci sono quelle più famose e conosciute in Spagna, come la Pepsico, Bimbo, Sanex , Ausonia e addirittura Hp. Il business plan della compagnia, come hanno spiegato il fondatore di Guia de Tendencias, Gabriel Gil, e la direttrice marketing, Cristina Miguez, in occasione dell'apertura del negozio, prevede di raggiungere un fatturato di 3,5 milioni di euro nel 2010. La società punta per quest'anno ad aggiungere un secondo negozio nel centro di Madrid e, a sbarcare in altre capitali europee fra cui Parigi, Berlino, Londra, Amsterdam e Roma, con un investimento iniziale di 2 milioni di euro. In una seconda fase, è previsto il lancio oltre Oceano, a New York, Los Angeles, Monterrey, Ottawa e Rio De Janeiro, con un ulteriore investimento di 2,5 milioni di euro. E l'ultima novità in fatto di nuove tendenze è senza dubbio la parte espositiva dedicata alle innovazioni tecnologiche dei marchi più noti. Allo studio, anche i prodotti gratuiti a domicilio, in modo che il cliente possa provare gli articoli in casa, prima di acquistarli. Ma, questo sì, solo dopo aver partecipato a un sondaggio di opinione sul gradimento. Più ingegnoso di questo cosa può esserci?

2. LA CIAMBELLA CATALANA

In Spagna si possono assaggiare molte prelibatezze culinarie: si spazia dalla paella, alla tortilla de patatas (frittata di patate e cipolle), al calçot Catalano (una variante della cipolla che si cucina alla brace e si condisce con una salsa elaborata di pomodoro, peperone, menta e nocciole). Ma lo snack più inaspettatamente di successo, che può essere trovato facilmente in tutti i supermercati di Barcellona, sono le Donettes Catalane! Una combinazione irresistibile e ipercalorica di ciambelle ricoperte al cioccolato! Create dalla Panrico, la compagnia leader nel settore della Focacceria e del Pan carrè, che con la recente acquisizione della Atrach occupa il secondo posto nel settore della pasticceria, sono le più buone ciambelle della città. Sono molto famose soprattutto tra gli studenti e tra i giovani universitari, tanto che la UPC (Universitat Politecnica de Catalunya), una delle università tecnico- scientifiche più importanti della città, ne fa pubblicità regalando adesivi e gadget con il logo del prodotto, inventando slogan per pubblicizzare lo snack e invitando i giovani al suo consumo. Eh si, perché quando la ciambella non è americana, è Catalana!


3. CAPOLAVORI ALL'ARIA APERTA

Barcellona è rinomata per essere una città altamente creativa, dinamica e piena di eventi di ogni tipo, che cerca di dare sempre più spazio all’arte e alla cultura. Ma non è una città qualunque, ecco perché si è pensato di distinguerla da tutte le capitali europee attraverso un'opera di esternalizzazione all'aria aperta dei capolavori di artisti famosi e non. Dipinti di Picasso, Velazquez e Zurbaràn sono state svelate al pubblico in tutto il loro splendore attraverso proiezioni digitali sugli edifici della città, affinché tutti potessero ammirare all’aria aperta la bellezza di tali opere. In alcune zone del centro della città: l’Avinguda Diagonal, la Rambla Catalunya, il Passeig de Gràcia e Ciutat Vella, punti altamente strategici per ammirare le bellezza della città e aumentare il turismo.

Video: Capolavori all'aria aperta.


4. DOPO IL MOULIN ROUGE C'È EL MOLINO

Dopo 13 anni di chiusura e due di restaurazione riapre El molino, un locale storico ma totalmente rinnovato, di Barcellona. Per il restauro del locale ci sono voluti 15 milioni di euro a carico dell’impresa “Ociopuro” che ne è proprietaria. La storia del Molino inizia nel 1968, quando il proprietario della "Pajarera" vende il suo negozio per 100 pesetas. Il nuovo proprietario, proveniente dall’Andalucìa e arrivato a Barcellona per fare fortuna, gli cambia il nome e offre per tre anni consecutivi una programmazione stabile di concerti con serate organizzate, ristorante alla carta, e un servizio di taxi incluso che può portare i clienti che prenotano, dalla Rambla al locale.

Purtroppo il cambiamento delle attitudini culturali degli abitanti di Barcellona significò la fine di molti teatri e alberghi a Parallel, ed El molino fu costretto a chiudere le porte nel 1997. Riconosciuto il valore del locale, Barcellona recupera una pagina viva della sua storia. Dopo anni di silenzio El molino rinasce in un misto di antichità e modernità allo stesso tempo, mostrando attraverso lo stile e l’architettura di essere a tutti gli effetti un locale pronto al successo del XXI secolo. Un edificio intelligente dotato delle ultime avanguardie tecnologiche nel campo dell'illuminazione acustica, della musica e dell'equipaggiamento tecnico-visivo, rispettoso delle politiche ecologiche, e dello spirito "Molinero" di sempre.

5. VA DI MODA IL SALAME AL CIOCCOLATO (ITALIANO)

Tutti sanno che Barcellona è una città propensa ad accogliere persone che provengono da tutto il mondo, e proprio questa sua particolare attitudine la rende una delle città più aperte d’Europa pronta ad accogliere le idee più stravaganti in assoluto. Ecco perché non poteva mancare la commercializzazione di un prodotto tipicamente italiano: Il Salame al cioccolato, chiamato anche Il Salame del re. Il gustoso impasto di biscotti secchi ricoperti di cioccolato, la cui origine è umbra, viene servito nelle migliori cioccolaterie e bar della città, dove moltissimi italiani lavorano. Tale specialità è stata talmente gradita e apprezzata tanto da essere presentata per i compleanni di bambini catalani, venduta alle feste universitarie, e proposta ai meeting aziendali. Un dolce che può essere anche semplicemente consumato con un’amica davanti una buona tazza di tè, oppure semplicemente preparato insieme ai propri figli in una domenica d’inverno. Una vera prelibatezza per tutti i palati, che conferisce visibilità e guadagni in tutti i sensi, alla nostra bella Italia.

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