From Passion to Profession
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2. Musica


"A cinquant'anni devo sapere di che vivró. Guardo innanzi a me e sono profondamente stanco di vivere. Una lieve spinta e tutto finito!..."
(Richard Wagner)


Talent show, My Space, You Tube. Mai come oggi sembra tanto breve il tragitto verso il successo per chi fa musica. Al primo vagito si puó essere proiettati a un successo planetario. Che poi consente di godersi il futuro dormendo sonni felici sul guanciale dei diritti d'autore. Ma forse questo anche il rischio: che il percorso per il successo sia troppo rapido. E che l'avere successo si riveli anche l'inizio della fine: l'inizio di un declino che andrá avanti tutta una vita. Mai come in questa epoca si creano tante meteore, star di una sola stagione che svaniscono in un futuro di rimpianti e di malinconia.

In questo articolo rilanciamo il potere formativo della gavetta, il lungo percorso prima di arrivare al successo.
Abbiamo stilato una nostra top 3 di chi non ha mai mollato.
E per chi non ha paura della gavetta, suggeriamo la nostra: from passion to profession (musica)

La Top 3 di chi la dura la vince

3. "You have talent. I'm going to make something out of you." Scatman John, il re dello "scatting".
Scatting? Che diavolo ? "Scatting significa trasformare il mio piú grande problema nella mia piú grande risorsa".

Scatman John la dimostrazione che non esiste (forse) niente di impossibile. Il suo vero nome era John Paul Larkin e fin dai tempi della scuola faceva ridere tutti. Perch soffriva di una gravissima forma di balbuzie. Da cui non sarebbe mai piú guarito. Perfino all'apice del suo successo, i giornalisti scrissero che "difficilmente riesce a completare una frase senza ripeterne la fine per almeno sei o sette volte".

L'ultimo consiglio che si potrebbe dare a un ragazzo balbuziente di fare il cantante. Invece proprio quello che fece il futuro re dello scatting. Anzi, fu proprio il suo difetto che lo spinse a mettersi al pianoforte: "suonare il piano mi ha dato un modo per comunicare... Mi nascondevo dietro al piano perch avevo il terrore di parlare".

Il solo vantaggio su cui Larkin forse poteva contare era dove si trovava. A Los Angeles, la terra dove i sogni di molti artisti si trasformano in oro. Ma per lui Los Angeles fu una serie infinita di piano-bar, spesso malfamati, in cui si esibí durante gli anni settanta e ottanta. Delle rock star Larkin invece del successo, condivise i vizi: per colmare una vita fatta di vuoto e di insuccessi inizió a darci dentro con alcol e droghe, da cui si liberó solo quando uno dei suoi migliori amici morí per un cancro allo stomaco.

Tra un insuccesso e un altro, la vita di Larkin si stava spegnendo. Oltre alla balbuzie si aggiunse un problema spesso insormontabile per chi sogna il successo: l'etá. Larkin aveva compiuto ormai 50 anni. Sul viale del tramonto di un sole mai sorto, Larkin ebbe forse il suo primo colpo di fortuna. Una donna, Judy, anch'essa ex alcolista, che divenne sua moglie. "Tu hai talento", gli disse. "Riusciró a fare di te qualcosa di buono", gli disse. Per prima cosa decisero di lasciare quella che sembrava la sua unica fortuna: Los Angeles. E si trasferirono nel 1990 a Berlino, una cittá che assomigliava a Larkin, una cittá tutta da inventare dopo un passato di macerie. Ma che aveva un grande entusiasmo. Come quello della moglie e quello di due produttori dance, Ingo Kays e Tony Catania, che in quel cinquantenne icona dei loser, videro qualcosa di buono. Larkin prese il nome di Scatman John e pot incidere il suo promo disco: "Scatman (Ski Ba Bop Ba Dop Bop", scritta per ispirare i bambini balbuzienti a superare le avversitá. Nel 1995, a 52 anni, Larkin divenne una star mondiale, raggiungendo il primo posto della hit parade in molte nazioni e vendendo sei milioni di dischi. Morí pochi anni dopo, affermando di morire felice per tutto ció che la vita gli aveva dato.


Video. Scatman (Ski Ba Bop Ba Dop Bop)

La balbuzie diventa un tormentone musicale.

2. Dovró andarmene per forza, alla metá di questo mese. Ma dove? Come? Richard Wagner
Fu uno dei piú grandi musicisti di ogni tempo. Eppure per piú di 50 anni collezionó sconfitte e debiti. Fin da bambino fu chiaro che non era n un bambino prodigio n un grande amante dello studio. La prima carica la ottenne a 26 anni, nel 1837, quando divenne direttore musicale a Koenisberg, l'attuale Kaliningrad. In breve tempo portó il teatro a chiudere per eccesso di indebitamento. Wagner fu licenziato ma trovó posto come direttore a Riga. Nel 1839 perse il posto anche a Riga e per sfuggire ai creditori dovette varcare di nascosto il confine fra Russia e Prussia, imbarcandosi con la moglie su un piccolo veliero alla volta di Londra.

Anche a Londra gli andó male e riparó a Parigi, dove visse per tre anni, fino al 1842, in condizioni di assoluta povertá. Per sopravvivere arrivó ad impiegare le fedi matrimoniali al Monte di pietá e a scrivere musica per banda. Una nuova occasione gli fu offerta come direttore d'orchestra dell'Opera di Dresda, dove pot mettere in scena le sue opere. La prima fu l'Olandese volante. Wagner si aspettava un grande successo. Invece fu un fiasco. Ancora peggio gli andó con la prima del Tannhäuser.

Tra risultati modesti che lo portarono a perdere il posto anche a Dresda, una nuova passione fece breccia nel suo animo: la rivoluzione. Nel 1849 troviamo Wagner impegnato a erigere barricate al fianco di Bakunin. Anche con la rivoluzione gli andó buca e per sottrarsi al mandato d'arresto Weimar dovete scappare precipitosamente a Wagner e, in seguito, a Zurigo dove ottenne la protezione di un amico ricco, Otto, e di sua moglie, Matilde. Wagner pot trasferirsi nella villa dell'amico insieme a sua moglie, concentrandosi sulle sue opere ma ancora una volta fece quello che non doveva fare. Inizió una relazione con la moglie dell'amico. Furono scoperti e ancora una volta Wagner dovette fare le valigie e si trasfer a Venezia, dove trascorse sette mesi di isolamento, prima di riprovarci a Parigi.

Le cronache scrivono che mai musica e mai autore furono piú impopolari di Wagner e delTannhäuser, la sera del 13 marzo 1861. Urla, fischi e risate condannarono l'esecuzione di un capolavoro che era costato la bellezza di 164 prove! Wagner ritiró l'opera dopo la terza recita. Wagner andó a Vienna e poi, ancora inseguito dai debitori, fu di passaggio in Baviera, quando, la sera del 3 maggio, il segretario del re di Baviera si presentó chiedendo di parlare con Wagner. Questi, credendosi ricercato dalla polizia, fece rispondere di non essere in casa. L'indomani mattina, il misterioso personaggio raggiunse il musicista in albergo, dove gli consegnó un anello e una foto del giovane re. Il miracolo era avvenuto: Ludwig, il re di Baviera, follemente innamorato della sua arte, lo chiamava a Monaco presso di s.

Video. Apocalypse now, La Cavalcata delle Valchirie (musica di Richard Wagner)

Una delle scene piú celebri di Apocalypse Now, con l'attacco degli elicotteri accompagnato dalle noti della Cavalcata delle Valchirie di Richard Wagner.

1. All'alba vinceró! Paul Potts
Nel programma "Britain's got talent" si cercano nuove superstar. Si svolge in una specie di palazzetto, pieno di persone. Ci sono tre giurati: due uomini e una donna. Tutti guardano un uomo sul palco. L'uomo sul palco rigido e spaventato. La faccia gonfia e gli occhi si fanno umidi. Sembra che stia per piangere quando parte la musica. La musica quella di Turandot, "Nessundorma" di Puccini, e lui Paul Potts, un venditore di telefoni cellulari di Bristol.

É nato quaranta anni prima a Bristol. Figlio di un autista e di una cassiera del supermercato. Famiglia numerosa, povera, Paul Potts frequenta una pessima scuola, piena di tipacci che quando possono gli mettono le mani addosso. Paul Potts troppo tenero per reagire e le botte gli gonfiano la faccia. Lascia la scuola e cerca di guadagnarsi da vivere come puó, con lavori di bassa lega. Eppure la vita di Paul non solo questo: lui ha una passione che vive di nascosto. Quando puó, Paul Potts canta. Nella patria della musica pop peró sceglie una carta che sembra sempre perdente. Nella terra dei Beatles, lui sceglie Puccini e Rossini. Paul canta le grandi arie dell'opera, ma in nessun teatro e davanti a nessun pubblico. Lo fa a casa sua. Trova lavoro nel magazzino di un supermercato e dopo alcuni anni si mette a vendere telefoni cellulari in un negozio. Vende telefoni e continua a cantare. Sempre da solo. La sua vita tutta un problema, l'opera la sua unica isola.

A trent'anni Paul ci prova. Partecipa a un piccolo show televisivo "My kind of music" e per la prima volta il suo tipo di musica ha fortuna. La sua esibizione non granché, ma gli consente di vincere un po' di denaro. Lui uno che di soldi ne ha bisogno. Gli possono servire per le tante cose che gli mancano. Che fare con quei soldi? Su quella sua prima, piccola fortuna altri mettono gli occhi addosso e tutti si fingono amici e consiglieri. "Paul comprati una macchina che la tua vecchia di cent'anni. Rimetti a posto la casa, rimetti a posto la tua vita" e tanti consigli. Si, molto pratici. Ma in fondo Paul come puó fidarsi di quello che gli dicono gli altri? Gli altri per lui sono stati compagni di scuola che gli gonfiano la faccia di botte. Sono ragazzi e ragazze che lo prendono in giro per la faccia gonfia e le spalle che gli cadono. E sono per Paul Potts una vita grigia, che gira a vuoto. Invece lui sa di avere qualcosa di diverso da quello che gli dicono gli altri. L'unico luogo dove nessun altro ha il diritto di entrare la sua isola. Dove lui finalmente non pi un misero, ma un re. Lui che canta l'opera.
Sa che i soldi che ha vinto gli possono servire per tante cose che gli mancano. Sarebbero come dei cerotti, che servono a nascondere le ferite su una faccia presa a pugni. Ma cosa potrebbe mai farsene dei cerotti? Lui non vuole cerotti. Lui si tiene le sue ferite, la faccia gonfia, il sorriso con pochi denti, la sua vita. Crede che sia solo una brutta copia della vita degli altri e decide di tenersi tutto questo e usare i soldi che ha vinto in modo diverso. Li mette nella sua isola. E anche questa volta la violenza cade su di lui. Si prende del cretino da tutti quelli che lo conoscono, perch lui con quel denaro si paga un corso di canto in Italia che dura tutta l'estate.

I soldi vanno in fumo per la sua scelta poco pop. Eppure qualcosa rimane, anche se gli altri non vedono niente. Al ritorno riprende il lavoro di venditore, ma si accorge che le lezioni in Italia gli hanno fatto bene. Ed entra in una piccola compagnia amatoriale che si esibisce negli scantinati. Finalmente ha un pubblico davanti. Non molto, ma gli basta. E anche se paga di tasca sua, bello potersi esibire su un palco.
Specie interpretando il suo personaggio preferito: il Principe dell'ignoto di Turandot, che invoca l'amore della principessa di ghiaccio e dice che anche se tutto coperto dalle tenebre, tutti devono restare svegli.
Sembra che le cose si stiano mettendo meglio per Paul, ma la notte non ancora giunta al termine. Invece dell'alba, arriva un brutto incidente a sorprenderlo. Accade nel 2003 e Paul Potts si rompe una clavicola. La sua carriera talmente fragile che questo colpo la mette seriamente a rischio. Peró la sua isola lui non la molla e con grande forza d'animo, continua a cantare con il gesso, a letto. E quando se lo toglie torna nel suo primo teatro, quello di casa sua dove c' solo lui ad applaudirlo. Il suo pubblico pi affezionato.

Tiene accesa la fiammella di speranza che non ha mai spento e l'occasione arriva. Un programma di grande successo cerca nuove superstar. Paul Potts di ci che cercano non ha niente. Non ha una bella faccia e non pi neppure giovane. Ma soprattutto non canta la musica che vogliono. Niente pop; solo la vecchia opera italiana cantata con forte accento inglese. Comunque ci prova, si iscrive e come tanti altri arriva anche per lui il giorno dell'audizione. Davanti alle telecamere Paul Potts ha solo un minuto di tempo per trovare la luce in una notte lunga tutta una vita.
Paul Potts rigido. Gli occhi sono umidi e fatica a guardare il pubblico. La giuria gli riserva sguardi disinteressati. Tutti sono in silenzio. Anche perch lui sul palco davvero un'immagine insolita. Paul fa un cenno e parte la musica del Nessundorma. In realt sono solo poche strofe. Ha solo un minuto.(AZ)


Video. Paul Potts, Nessundorma (spot Deutsche Telekom)

Paul Potts ha vinto.
Paul Potts in un minuto ha risolto il suo problema durato quarant'anni.
Ora si esibisce in tutto il mondo. La sua esibizione stata usata integralmente della Telecom Germania per pubblicizzare proprio i telefoni cellulari. Lo slogan : "ognuno ha almeno una grande occasione nella vita".

Nèo
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Nèo Stefani Mirani

Stefania Mirani

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