From Passion to Profession
facebook Stampa

3. Cinema


"Io sogno per vivere"
(Steven Spielberg)


Fare cinema. Un sogno di tanti che spesso è svanito per l'impossibilità di trovare un produttore o di accedere al mondo della distribuzione. Con il progresso dei nuovi media le opportunità per registi in erba si sono moltiplicate. Realizzare un cortometraggio (se non un lungometraggio) oggi lo si puó fare a prezzi molto inferiori rispetto al passato. E poi internet rappresenta una vetrina a basso costo che puó proiettare da un giorno all'altro le proprie opere a una rilevanza internazionale.

Chi desidera ricevere "Info-action", informazioni e compiti utili a trasformare la propria passione in professione nel mondo del cinema, puó iscriversi cliccando qui.

Chi invece vuole ricevere spunti e un pizzico di coraggio a buttarsi, ecco di seguito dei frammenti tratti da opere prime di registi diventati in seguito dei mostri sacri.

Steven Spielberg

Il primo lungometraggio di Spielberg fu fatto per la televisione. Ma venne poi distribuito nelle sale dei cinema. Il film è un road movie che narra dei tentativi di un incolpevole automobilista di sfuggire agli attacchi di un enorme camion impazzito guidato da uno sconosciuto conducente. Spielberg anticipa qui un altro dei suoi temi ricorrenti, l'"eroe involontario", l'uomo comune che si trova a vivere circostanze eccezionali che affronta in modo inaspettato ed "eroico". La produzione diede a Steven soltanto dieci giorni di tempo per le riprese. Spielberg accettó, e alla fine lo giró in tredici giorni.  Quando si presentó dal produttore per presentargli le sue scuse, si sentì rispondere di non preoccuparsi, poiché nessuno al mondo sarebbe mai stato in grado di girarlo in tredici giorni, tanto meno in dieci.


Video. Il finale "alternativo" di Duel

Sembra che questa fosse la prima versione del finale di Duel. Successivamente cambiata per esigenze di produzione.

Woody Allen

Nel 1966 realizza il suo primo lungometraggio, Che fai, rubi?, per il quale firma la sceneggiatura e la regia, e nella quale appare in veste di attore. Il film utilizza diverse clip del film giapponese Kokusai himitsu keisatsu: Kagi no kagi (1965) di Senkichi Taniguchi, una sorta di parodia di una pellicola di James Bond, i cui dialoghi vengono doppiati in inglese completamente reinventati in chiave comica e surreale da Allen: la storia del film di Taniguchi si trasforma in una lotta per il possesso di una ricetta di un'insalata di uova.

Video. Che fai, rubi? Le prime scene del primo film di Woody Allen


David Lynch

Il suo primo cortometraggio, dal titolo Six Figures Getting Sick, vince il concorso cinematografico annuale dell'accademia. Questo primo cortometraggio viene considerato da Lynch un quadro in movimento: nelle sue dichiarazioni affermerà di aver visto uno dei suoi dipinti muoversi ed emettere dei suoni mentre stava lavorandoci. In quel momento, ha quindi deciso di realizzare un quadro sperimentale, in movimento.


Video. Il primo cortometraggio di David Lynch, Six Figures Getting Sick


Quentin Tarantino

Il primo lavoro nel mondo del cinema era molto alternativo: come maschera al Pussycat, un cinema porno di Torrance. 

Nel 1986, Tarantino tenta per la prima volta di vestire i panni del regista iniziando a girare un film che avrebbe dovuto intitolarsi My Best Friend's Birthday, su una sceneggiatura scritta dallo stesso Tarantino insieme all'amico Craig Hamann. Tutti i membri del cast e della troupe partecipano al progetto finanziandolo con 6.000 dollari.

Le riprese vengono fatte su una pellicola 16 mm in bianco e nero, usando come location vecchi bar abbandonati e la casa della madre di Tarantino. La realizzazione del film, rallentata da numerosi contrattempi, si protrae per ben tre anni, e naufraga definitivamente quando parte della pellicola girata viene distrutta per un errore del laboratorio di sviluppo.


Video. Il primo film flop di Tarantino. My Best Friend's Birthday (scene iniziali)


François Truffaut

I quattrocento colpi (Les quatrecents coups) è il primo lungometraggio diretto da François Truffaut. Il film fu proiettato in pubblico la prima volta il 3 giugno 1959 al 12° Festival di Cannes, dove vinse il Premio per la migliore regia.

È il primo di una serie di film che hanno tutti per protagonista Antoine Doinel, alter-ego del regista, sempre interpretato dallo stesso attore, Jean-Pierre Léaud, ripreso in fasi diverse della sua vita, dall'adolescenza alla maturità. Il titolo si riferisce all'espressione francese "Faire les quatre cents coups", cioè "fare fuoco e fiamme, fare il diavolo a quattro, combinarne di tutti i colori".


Video. I 400 colpi, opera prima di François Truffaut

É considerato uno dei finali più belli della storia del cinema.

Nèo
Altri articoli di questa enews

LE CITTÁ DI WHAT'S NÉO?:

Nèo Stefani Mirani

Stefania Mirani

33 anni - Italy
Nèo