WHAT'S NÉO A PARIGI?
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La top 5 di Chiara Rimella


In diretta dai neoreporters di tutto il mondo. Per segnalare 5 cose néo (curiose, originali, di tendenza, interessanti) che stanno emergendo nella tua cittá, iscriviti a neoreporters.com e rispondi all'intervista da reporter internazionale.

1. LA LOCATION: LE REFUGE DES FONDUS

Chi ha detto che la fondue bourguignonne o la savoyarde siano per forza roba da (ricchi) grandi? Le Refuge des Fondus è uno di quei locali che sfoggiano un'apparenza a metà tra il rustico e l'alternativo per attirare a sè le platee - o per meglio dire gli stomaci – più giovani. In questo piccolo locale a Montmartre, in 17 Rue des Trois-Freres, infatti, ci si può sedere solo a due lunghe tavolate, il che presuppone la presenza di qualche sconosciuto al vostro fianco. Una di queste tavolate peraltro è sistemata contro la parete e per raggiungere il proprio posto bisogna letteralmente scavalcare il tavolo con il prodigo aiuto dei camerieri (!). Il tutto circondato da muri ricoperti di graffiti ed iscrizioni dei precedenti avventori, un po' in stile casa di Giulietta. Ma soprattutto, le bevande vengono servite in veri e propri biberon... Un tuffo nell'infanzia , in pratica, se non fosse che l'unica cosa che si succhia dai ciucciotti è il vino della casa. Non propriamente consigliato ai bambini in età prescolare, quindi. Ma se volete vivere un'esperienza culinaria tipicamente francese cavandovela con meno di venti euro, e a questo aggiungere un po' di divertimento questo è il posto che fa per voi.

Video. Le Refuge des Fondus (durata: 2 minuti)


2. VINTAGE: RICICLO MOBILI

Parigi è notoriamente un posto costoso dove vivere. Ma per chi cerca dei mobili a basso prezzo, il sempiterno IKEA non è l'unica soluzione. Il comune di Parigi offre un servizio di riciclo mobili usati che prevede la raccolta di oggetti ingombranti a domicilio. Il che significa che i residenti possono lasciare sotto casa tutti i mobili non più desiderati, ma comunque in buono stato, perchè questi siano destinati altrove (o in discarica). Se riuscite a passare prima dei camioncini che effettuano la raccolta (il primo turno è tra le 6 e le 8 di mattina, il secondo tra le 12 e le 14) potrete orgogliosamente vantarvi di aver arredato casa a costo zero! Rigattiere fai-da-te.

3. POLITICA: MANIFESTAZIONI TOUSJOURS

Parigi e le manifestazioni studentesche sono legate a doppio filo. E' da dopo il '68 che tutti si aspettano che ogni ondata di dimostrazioni sia un nuovo '68. Possono gli studenti parigini, con tutto il loro potere simbolico, cambiare davvero le cose? Nella Francia di adesso, semi-bloccata da scioperi continui di benzinai e di trasporto pubblico, gli studenti (universitari e liceali) si aggregano alla protesta contro la riforma delle pensioni – l'età pensionabile minima passerebbe dai 60 ai 62 anni. I licei sono occupati, I giovani scendono in piazza. E ai cortei studenteschi si ricordano i bei vecchi tempi andati del Maggio Parigino e persino della Rivoluzione (quella con la R maiuscola). E' solo una convenzione o sarà vero che i giovani francesi hanno lo spirito del cambiamento nel sangue?

4. ARTE: INTERNATIONAL CONTEMPORARY ART FAIR

E' uno dei momenti più importanti a livello mondiale per l'arte contemporanea: è la FIAC, Foire Internationale d'Art Contemporain (www.fiac.com), che tra il 21 e il 24 ottobre ha colonizzato tutta Parigi. Centri nevralgici della manifestazione sono stati il Grand Palais e il Louvre, all'interno dei quali sono state esposte opere di più di 3500 artisti provenienti da tutto il mondo. Ma non solo: I giardini delle Tuileries si sono trasformati in un museo a cielo aperto, per cui passeggiando tra vialetti e fontane ci si imbatteva in bizzarre installazioni e sculture.

5. MUSICA: L'INTERNATIONAL

“Che cosa vuole il popolo? L'internazionale!”: sembra uno slogan vetero-comunista, ma in realtà si tratta di una citazione tratta dal sito de L'International, (www.linternational.fr)concert bar in 5/7 Rue Moret. Tutto sommato però, il concetto dietro a questo locale è davvero piuttosto iperdemocratico: ingresso gratuito, consumazioni a basso prezzo ed esibizione di tre gruppi per serata, sette giorni su sette. Niente grandi nomi, solo gente semi-sconosciuta. Gli artisti che suonano sul palco non sono solo i gruppi underground francesi: le serate mescolano le nazionalità più disparate (e di qui il nome del locale, viene da supporre). Tant'è vero che questo locale viene considerato un trampolino di lancio per i musicisti europei in generale. Avanti bands, alla riscossa...

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