
Mikalojus Čiurlionis

Nato in Inghilterra nel 1948, é un protagonista in questo terreno di confine. Inventore della musica "ambient", artista visivo, famoso per le sue collaborazioni con John Cale, David Bowie, gli U2. La sua ricerca parte dall'idea di "suono puro": fondamentale l'influenza di John Cage. Nel 2006 Brian Eno era alla Biennale di Venezia con l'installazione Painting like music: un caleidoscopio di immagini e suoni fusi in un flusso mutevole, secondo il principio di combinazione casuale che é alla base dell'"arte generativa".
Video. Painting like Music
Invece si avvale delle possibilità offerte da un particolare supporto informatico, in grado di selezionare e combinare circa trecento immagini create o scelte da Brian Eno. Questi dati visivi, che il software riesce a sovrapporre fino ad arrivare a quattro strati per volta, determinano figure sottoposte a un continuo mutamento, e lo stesso processo si ripete per le strutture musicali che a queste corrispondono.
Video. 77 Million Paintings in Zaragozza
Una rockstar e uno dei maestri dall'arte contemporanea insieme per un'installazione intitolata Il Terzo Paradiso, già presentata a Tunisi, a Venezia, a Milano, a Mosca. Centro concettuale dell'esperimento é un "segno" visivo che si propaga all'infinito negli spazi espositivi, riflesso e ripetuto da grandi lastre specchianti di alluminio. Una "scultura vocale" di Gianna Nannini, intitolata Mama, si propone come collante sonoro dell'operazione, fondendosi con i vapori emessi dai bollitori dell'Orchestra degli stracci, storica installazione inventata da Michelangelo Pistoletto nel 1968.
Video. Nannini e Pistoletto in Il terzo paradiso a Mosca
É un personaggio che non ha bisogno di presentazioni. Celebrato e ammirato, é oggi uno dei re della videoarte internazionale. Nelle sue opere il suono e la musica hanno spesso un ruolo fondamentale, e numerose sono anche le collaborazioni (per esempio con il gruppo rock Nine Ich Nails). The Tristan Project é stato una sfida vera e propria: un lavoro destinato ad accompagnare l'allestimento del Tristano e Isotta di Richard Wagner, diretto dal maestro Esa-Pekka Salonen. Sono quattro ore e mezza di video da proiettare durante la rappresentazione dell'opera: una meditazione su temi come amore e morte, luce e buio, il circolo della vita, il tragitto di ciascun essere umano. La musica romantica e fiammeggiante di Wagner si sposa alle immagini "acquatiche" di Viola, producendo un effetto suggestivo e straniante.
Video. Bill Viola in The Tristan Project
Palermitano, classe 1962, é violoncellista e compositore originale e molto propositivo. Qualche anno fa ha scritto Songs from the Divine Comedy, un ciclo di pezzi dedicati al capolavoro letterario di Dante Alighieri. In quest'opera ha un ruolo importante anche la parte visiva: utilizzando un particolare software, l'autore ha fatto campionare sequenze di fotogrammi, e le ha correlate alla tastiera dello strumento. Così, mentre Sollima esegue la musica, può determinare anche le immagini che a questa corrispondono, secondo le stesse dinamiche usate per le note. E tutto é segnato nella partitura.
Video. Giovanni Sollima in Hell I
Nata a Chicago nel 1947, é una "narratrice di storie". Ha studiato musica e si é laureata in scultura a New York, ma da subito si é dedicata alla performance. In una delle sue prime esibizioni suonava un violino che, grazie a un registratore nascosto all'interno, produceva loop di suoni che si sovrapponevano alla musica eseguita dal vivo. Il tutto indossando un paio di pattini, le cui lame erano immerse in due blocchi di ghiaccio che via via si scioglievano. Laurie é l'emblema stesso della multimedialità, ed é sempre riuscita a coniugare la sperimentazione sull'elettronica con un linguaggio accessibile al grande pubblico. Non é né un'artista prestata alla musica, né una musicista prestata all'arte: é lei, semplicemente, unica e inimitabile.
Video. Laurie Anderson in Home of the Brave
Focus: Milano. L'avanguardia milanese del suono
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Milano è creativitàMilano è creatività: un mix di fantasia e di innovazione applicate non solo al design, ma anche alla tecnologia e alla gestione efficiente delle risorse. Milano eccelle come luogo di "intelligenza del fare": un laboratorio dove si sperimenta e si innova e, allo stesso momento, si realizza. Per questo motivo Milano non è protagonista solo in determinati settori nei quali si riconosce una sua leadership internazionale, come la moda, il design, l'architettura; ma è interprete di primo livello anche in tutti gli altri ambiti dove la componente creativa è preminente. È il caso dell'editoria, del marketing, della comunicazione, ma anche della musica, del teatro, oppure dell'intrattenimento colto.
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