néo: COSA RESTERÁ DEL NOVECENTO?
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2. ARTI VISIVE: IL SECOLO DELLA ROTTURA


Le correnti artistiche del passato scompaiono e l’arte si tuffa nel quotidiano, nel sociale, nell’universale e nel futuro. Ma per che cosa verrà ricordato il novecento nella pittura? Quali artisti del 900 resteranno immortali? Lo chiediamo a Gillo Dorfles, esperto di fama internazionale…

INTERVISTA A GILLO DORFLES

Per che cosa sarà ricordato il novecento della pittura e della scultura?
Il novecento è il secolo della rottura. Il novecento sarà ricordato innanzitutto per la fecondità. È stato uno dei secoli più fecondi non solo per le arti visive, ma anche per altri settori culturali, come la musica. La pittura e la scultura hanno avuto uno sviluppo notevolissimo anche perché ci sono state tante correnti, le prime ad avere una durata minore rispetto a quelle di una volta. Settecento, Rinascimento, Gotico… Nei secoli passati le correnti prendevano un secolo intero o anche di più, mentre le correnti del novecento si sono avvicendate da un decennio a un altro. Non c’è mai stata una rottura col passato come nel secolo scorso: quando dal paesaggismo dell’ottocento si arriva alla rottura del novecento, come con il futurismo, si tratta di una cosa completamente nuova, non è più una continuità col secolo precedente.

Dal punto di vista sociale, qual è stata la grande innovazione del novecento apportata dalle arti visive?
L’arte è diventata qualcosa di comune. Nel secolo scorso le arti visive si sono diffuse a tutti gli strati sociali. Prima erano accessibili solo alle elites.

Quali possono essere individuate come correnti fondamentali?
Per importanza e capacità di rottura, sono quattro le correnti a mio avviso più rappresentative del novecento:
1.Il cubismo in Francia (Georges Braque)
2.L’espressionismo in Germania
3.Il Costruttivismo in Russia (Kasimir Malewitsch)
4.Il futurismo in Italia (Umberto Boccioni, Filippo Tommaso Marinetti)

Tra mille anni quali saranno le opere più apprezzate del novecento?
Tra mille anni non so. Tra cento direi sicuramente quelle di Klee e Kandinsky, sicuramente. Poi il Picasso cubista e Mondrian.

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