

Nel 2009 l'Aquila, città ricca di storia e di arte nel cuore dell'Italia centrale,
veniva colpita da un forte terremoto che distruggeva gran parte degli edifici del centro
storico. Oggi è possibile ricostruire il suo futuro senza dimenticarne il passato, grazie
al progetto "noi, L'AQUILA", nato dalla collaborazione fra Google e il Comune dell'Aquila.
Una piattaforma tecnologica online permette di ricostruire la memoria storica della città per
ispirarne la rinascita.
Tutti possono esplorare la città attraverso una mappa interattiva, aggiungere le proprie testimonianze,
condividere ricordi, foto e video. Gli utenti possono inoltre realizzare dei modelli tridimensionali
per mettere alla prova le proprie abilità e favorire la ricostruzione fisica della città, utilizzando
due strumenti gratuiti messi a disposizione da Google: Sketch Up e Modellatore Edifici 3D. Questi modelli
verranno promossi sul sito e sulla piattaforma Google Earth in tutto il mondo.
Link: noi, L'AQUILA
www.noilaquila.com/
Video: NOI, L'AQUILA (2 minuti)
C'è un'altra città distrutta, sempre a seguito di calamità naturali, ma ben due millenni di anni fa. Si tratta stavolta di uno dei più importanti siti archeologici italiani, quello di Pompei, famosa città sepolta dall'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. Anche in questo caso abbiamo un esempio di come la Rete può contribuire a mantenere viva la memoria storica del passato. La collaborazione tra Google e il Ministero italiano dei Beni culturali ha reso possibile la visita tridimensionale agli scavi di Pompei attraverso Google Street View. Lo stesso progetto comprende anche la gita virtuale ad altri dieci patrimoni dell'umanità selezionati dall'Unesco.
Video: PATRIMONI DELL'UMANITÀ IN 3D (2 minuti)
Non si tratta dell'unica iniziativa in tal senso. In Inghilterra BBC in collaborazione
con il British Museum ha cercato di raccontare la storia del mondo attraverso 100 oggetti,
realizzando un viaggio nel tempo crossmediale che unisce in modo sinergico radio, web e mostre
fisiche. Per l'occasione è stata realizzata una piattaforma online con una linea del tempo
interattiva che consente un’immersione grafica negli oggetti e nella storia. Anche in questo
caso il web 2.0 è venuto incontro alla ricostruzione del passato. Gli utenti hanno la possibilità
di caricare i propri oggetti antichi per contribuire a raccontare un pezzo di storia.
Link: A History of the World
www.bbc.co.uk/ahistoryoftheworld/explorerflash/?timeregion=7
Memoro (memoro.org) è l'associazione no-profit alla base dell'ambizioso progetto della Banca della Memoria,
l'archivio digitale in costante evoluzione che utilizza il paradigma del web partecipativo per raccogliere
le esperienze di vita delle persone nate prima del 1950 sotto forma di racconti audio e video.
Questa estate Memoro ha invitato i suoi utenti a fare una vacanza alternativa. Un viaggio nel tempo per
trascorrere una giornata nel passato, accompagnato da chi ha vissuto quell'epoca, e rivivere attraverso
le sue parole quelle esperienze di un tempo, che negli anni sono andate perse.
L'intento è quello di costruire un archivio online dedicato alle vacanze del passato attraverso i racconti
di coloro che hanno vissuto direttamente quel periodo. Sono tante le testimonianze raccolte dal progetto.
Elvio racconta di quando girava l'Italia con la sua Lambretta e si fermava a dormire in campeggio. Renato
ricorda la sua adolescenza e svela i metodi di un tempo per conquistare le ragazze. Anna descrive delle sue
vacanze in montagna la scena in cui bambini di ritorno dalla neve mettevano tutti i piedi a bagno nella
bacinella dell'acqua calda, scaldata con il forno a legna. C'è addirittura la registrazione audio fatta
dal nonno di un utente nel 1987, mentre tornava in treno dalla Grecia e decideva di lasciare un messaggio
ai suoi familiari, affermando che sulla sua lapide avrebbe voluto questa epigrafe: “La vita è meravigliosa.
E' l'unico viaggio che non è riuscito a organizzarsi da solo”.
Video: RITORNO AL FUTURO (BACK TO THE FUTURE) (2 minuti)