néo: ON THE ROAD
facebook Stampa

1. VITE ON THE ROAD


É il sogno di tutti, o quasi. Viaggiare. Per evasione dalla routine, per curiosità, per desiderio di conoscenza e rincorsa dell'ignoto. Per alcuni è solo una parentesi di vita, per altri coincide con la vita stessa. Se dovessimo sceglierne solo cinque, quali sarebbero i personaggi simbolo del vivere on the road?

LE CINQUE ICONE DELLA VITA ON THE ROAD

1. MARCO POLO: IL PRIMO "INVIATO SPECIALE"

Di solito famiglia fa rima con stabilità, sicurezza; spesso però questa sicurezza rischia di tradursi in immobilità e diviene un freno alla voglia di conoscere il mondo. Per Marco Polo non è stato affatto così: lui, insieme alla famiglia, ha scoperto il mondo come nessun altro prima. Viaggiando assieme al padre e allo zio alla volta dell'Oriente, Polo ha anticipato, come sostiene Umberto Eco, la figura dell'"inviato speciale", raggiungendo la Cina attraverso la via della seta: viaggiare per raccontare, trasmettendo agli altri ciò che vede e vive in quelle terre inesplorate. Ottenuti ben presto i favori di Kublai Khan, Marco divenne suo consigliere e ambasciatore. Rientrato a Venezia dopo 17 anni, parlando sempre della grandezza di Kublai Khan, dei milioni di possedimenti, di cavalieri, di città e di paesi conosciuti, gli fu attribuito il soprannome "Il Milione", titolo anche del suo celebre best seller, che ha permesso a milioni di persone di conoscere luoghi che mai avrebbero potuto visitare.
Il limite che ha varcato: la famiglia come freno per conoscere il mondo.
Il senso del suo viaggio: trasmettere agli altri la sua esperienza.

Video. MARCO POLO É UNO SPETTACOLO!

Il trailer dello show dedicato a Marco Polo da Pierre Cardin, con animazioni, danze e scenografie per rappresentare il viaggio di Marco Polo in modo moderno e inedito (durata: 2 minuti)

2. YURI GAGARIN: IN VIAGGIO TRA LE STELLE

Piena guerra fredda. Un mondo diviso in due, anche nelle parole: quello che per gli americani viene definito astronauta, per i russi si chiama cosmonauta. Mentre per i primi è sufficiente iniziare l’addestramento, per i secondi occorre aver compiuto almeno un volo spaziale per diventarlo. Così, mentre gli americani reclutano, l'URSS agisce. Alle 9.07 del 12 aprile 1961 viene lanciato nello spazio il primo cosmonauta della storia, Yuri Gagarin, che compie 88 minuti di volo ultraterrestre a bordo di una navicella spaziale, superando per la prima volta il confine più estremo: l'atmosfera terrestre. Insignito del titolo di Eroe nazionale, Gagarin continua poi il suo percorso spaziale collaborando ad altre missioni come quella della Vostok 6, che porta Valentina Vladimirovna Tereškova nello spazio (prima donna in assoluto). Da lì in poi, Gagarin proseguirà la sua vita di viaggiatore dei cieli, pilotando aerei, e per tutto il mondo rimarrà per sempre il Cristoforo Colombo dello spazio.
Il limite che ha varcato: la forza di gravità.
Il senso del suo viaggio: dove tutti guardano e sognano, lui ci va davvero.

Video: IL PRIMO VOLO DI GAGARIN

Le immagini a colori del primo volo nello spazio della storia: sembra un film e invece è realtà (durata: 3 minuti)

3. GIOVANNI SOLDINI: LA NATURA AL SUO FIANCO

La sua strada è fatta di acqua e sale ed è passato alla storia per le sue traversate in solitaria. La prima la compie ad appena sedici anni, lungo l'Atlantico: lo ha fatto perché non gli piaceva Milano, non gli piaceva studiare e meno che mai amava la vita sedentaria. Invece di lamentarsi come gli altri, lui ha preso in mano nella sua vita inseguendo un orizzonte che a casa sua poteva solo immaginare: l’orizzonte del mare. Nel 1999, all’alba, arriva a Punta del Este, in Uruguay, tagliando vittoriosamente il traguardo della terza tappa della Around Alone, il giro del mondo dedicato ai navigatori solitari come lui. In quell’occasione non è solamente lo sportivo a non passare inosservato, ma soprattutto l’uomo. Giovanni Soldini infatti salva dalle acque Isabelle Autissier, la cui imbarcazione si era rovesciata in pieno Pacifico. Ma Soldini non si ferma mai: anche salvare una vita per lui è solo una tappa di un percorso senza fine e, il giorno dopo, salpa verso una nuova vittoria. Spinto soltanto dalla natura: del vento e dell’uomo.
Il limite che ha varcato: l’orizzonte della sua immaginazione.
Il senso del suo viaggio: viaggiare secondo natura, fuori e dentro di sé.

Video: "L’HO BECCATA!"

Giovanni Soldini racconta di fronte alla telecamera il salvataggio di Isabelle Autissier in tempo reale: "L’ho beccata, l’ho beccata" (durata: 3 minuti)

4. ULISSE: OGNI OSTACOLO UN’AVVENTURA

É il prodotto della fantasia di un uomo cieco, che forse neppure lui è mai esistito, ma non può mancare nella top five delle icone della vita on the road: Ulisse. Dieci anni trascorsi lontano dalla sua Itaca dopo la sconfitta nella guerra di Troia. L’odio di Poseidone che gli impedisce di tornare a casa e lo costringe a un viaggio denso di insidie. Ma tra ciclopi, maghe ammalianti, vortici che risucchiano e dilaniano, Ulisse riuscirà, grazie all’aiuto di Minerva, la dea della saggezza, al coraggio e alla forza dell’amore, a ritrovare la strada perduta, diventando mito di tutti i viaggiatori che sfidano ogni limite conservando nel cuore il desiderio del ritorno a casa.
Il limite che ha varcato: ogni debolezza del vivere.
Il senso del suo viaggio: trasformare ogni problema in una nuova avventura.

Video: TRA SCILLA E CARIDDI

Trappola per l’eroe viandante: il mito di Scilla e Cariddi. Il viaggio di Ulisse in un vortice terrificante, allacciare le cinture prima di premere play (durata: 45’’)

5. AMELIA EARHART: LE ALI DELLA LIBERTÁ

A inizio novecento la società diceva che le donne dovevano stare a casa. E che volare era quasi una pazzia. Questo diceva la società, ma già allora c’era chi non ascoltava quella voce. All’età di 23 anni, al costo di un dollaro, Amelia compie il suo primo giro a bordo di un biplano che le fa fare un giro di dieci minuti sopra i cieli di Los Angeles. E’ subito colpo di fulmine: tra la società e il cuore, lei non ha dubbi. Amelia decide immediatamente di frequentare lezioni di volo e dopo appena un anno riesce ad acquistare il suo primo biplano con il quale stabilirà il primo dei suoi record femminili, raggiungendo un’altitudine di 14mila piedi. Nel 1928 sarà la prima donna ad attraversare l’Atlantico. Si conquista dunque il nomignolo di Lady Lindy, e continua a collezionare ininterrottamente primati e la sua fama prosegue oltre la sua vita, diventando un punto di riferimento per tutte le donne che vanno avanti fregandosene di quello che dicono gli altri.
Il limite che ha varcato: la zona confort.
Il senso del suo viaggio: l’indipendenza.

Video: "VOGLIO SENTIRMI LIBERA"

Il cielo, strada della libertà. "Perché voglio volare? Perché voglio sentirmi libera", il trailer emozionante di Amelia, tra cadute e discese 2 minuti che fanno innamorare della sua storia (durata: 2 minuti)

Altri articoli di questa enews
  • 1. VITE ON THE ROAD É il sogno di tutti, o quasi. Viaggiare. Per evasione dalla routine, per curiosità, per desiderio di conoscenza e rincorsa dell'ignoto. Per alcuni è solo una parentesi di vita, per altri coincide con la vita stessa. Se dovessimo sceglierne solo cinque, quali sarebbero i personaggi simbolo del vivere on the road? (clicca per l'articolo e per i video)
  • 2. IL GIRO DEL MONDO NEI BLOG Siamo andati alla ricerca di blog on the web. Ne abbiamo scelti cinque, che raccontano di un viaggio intimo. Il blog, contrazione dell'inglese web-log, nasce appositamente per lasciare una "traccia" nella grande rete... (clicca per l'articolo e per i video)
  • 3. ARTISTIC TRIP Si potrebbe definirli "artisti da strada" che raccontano i loro viaggi in presa diretta, trasformando il loro percorso, personale e artistico, in un'opera d'arte: Kerouac, Chatwin, fino ad arrivare agli artisti di oggi con lo zaino in spalla... (clicca per l'articolo e per i video)
  • 4. IN FUGA Quando il viaggio da parentesi diventa una fuga. Spagnoli in Madagascar, italiani con le gambe in spalla, media per chi vuole solo scappare... (clicca per l'articolo e per i video)
  • 5. LA STRADA PER IL PARADISO On the road to heaven. Sulla strada per il paradise, è il percorso di crescita spirituale da sempre ricercato da persone di tutte le epoche e di tutte le religioni. Vediamo alcuni viaggi dello spirito: da dove si può partire, dove conducono e come si può compierli... (clicca per l'articolo e per i video)
Nèo Giuliana Sias

Curatrice Giuliana Sias

Italia
crocierissime
turismo.milano
visitamilano