Néo: PRIMA DELLA FINE DEL MONDO
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STARE CON CHI AMIAMO

Qual è la cosa più importante che vorresti fare prima della fine del mondo?


PIERFRANCESCO PANIZZOLI

Stasera avevo a cena la mia famiglia allargata, da nonna Camilla di 91 anni a mia figlia Camilla di 7. Ho rivolto a tutti la stessa domanda: quale sarebbe la cosa più importante che vorreste fare se ci fosse la fine del mondo? Camilla, la piccola, mi ha detto: chiamerei tutti, per  salutarli. E' quello che farei anch’io.
(pier.panizzoli@carat.com)




IRENA IVANCIK

Farei una piccola lista delle persone più importanti per me, una ventina. Organizzerei una cena, cucinando un piatto che piace ad ognuno di loro, e direi ad ognuno qualcosa dal cuore, qualcosa che non ho mai detto.
Ho passato l'ultimo anno solo a lavorare  trovando pochissimo tempo per le persone care. Alla fine sono le persone che contano e che fanno parte di me sempre, tutto il resto cambia, evolve.
(ivancikire@yahoo.co.uk)




IRINA KONOPLIANIK

Dipende da quanto presto avverrà la fine del mondo. Sono giovane e ancora non ho fatto molte esperienze che vorrei fare, come costruire una famiglia, avere dei figli, conseguire successi professionali e così via. Ma se la fine del mondo avvenisse entro poco tempo, cercherei di spendere nel modo migliore possibile il tempo che mi resta assieme alle persone che amo.




STEFANIA MIRANI

Non ho grandi cose che vorrei fare prima della fine del mondo. Considero la mia vita molto piena, la maggior parte delle cose che volevo le ho fatte. I giorni della mia vita che ricordo sono molti.
Il grande valore di un' esperienza per me è di avere una storia da raccontare, un'emozione da condividere. Se finisce il mondo non resterà nessuno ad ascoltare le mie avventure...
Fino all'ora X passerò il tempo a bere e mangiare e parlare con tutte le persone che stimo. Ascolterò le loro storie e li farò ridere e piangere con le mie. E spero che al momento del botto sarò troppo distratta anche solo per dire "ops"...
(stefaniamirani@hotmail.com)




ISABEL SCHWARZBERG

Ho lasciato la Germania, il mio lavoro fisso e la mia vita ben sicura e protetta per vivere in un altro paese ed aprire una mia ditta. Ho sposato l'uomo dei miei sogni, con il quale ho avuto una bambina sana e dolcissima. Forse potrà apparire poco sensazionale, ma prima della fine del mondo desidererei avere il tempo d'insegnare a nostra figlia ad amare il mare così intensamente come lo amo io.




ALESSIO CATTANEO

Si potrebbe pensare all’attimo prima che tutto si spenga, e risponderei che vorrei essere abbracciato ai miei figli dicendo loro che io ci sono, guardandoci negli occhi felici di Esserci, oppure, se devo immaginare di conoscere la data della fine e aver qualche giorno o mese di tempo, dando per scontato che l’intera popolazione terrestre non esisterà più, e che pertanto sarebbe inutile tentare di lanciare SOS o lasciare effimere testimonianze di se’ ai posteri o cercare tentativi ingegnosi o fantasiosi di sopravvivenza oltre i nostri confini conosciuti di spazio e tempo, lascerei tutto com’è, senza far troppo rumore, senza rimpianti per ciò che è stato, è o sarebbe potuto essere. Certo andrei sul fiume di quand’ero ragazzo, laggiù nel bosco, con i miei figli, e insegnerei loro a pescare, a respirare quel profumo di prati, lontano dalla città, lontano dai rumori della mente, direi loro di lasciarsi andare ai loro istinti e godere del contatto con la natura e con noi stessi, per ritrovare quell’intimità che senza la strumentazione digitale e non dei giorni nostri ci occupa costantemente la mente, per svuotarla, per rimuovere il troppo che ci oscura.
Un vecchio detto cinese recitava che se noi siamo un vaso da riempire per essere completi, non possiamo occuparlo con tanta sabbia fine fine, per poi pretendere di metterci anche due grosse pietre. Invece le cose importanti, noi stessi, devono per primi essere inseriti in questo vaso, per poi poter ospitare tanta sabbia fine, tanti ingredienti aggiuntivi che non rappresentano però la nostra Identità, servono solo a riempire. I bambini queste cose le capiscono bene e vivono l’istintualità senza le frustrazioni di noi adulti. Tutto qui, quello che farei, senza grandi ricerche o speranze e illusioni, mi aiuterei a ritrovare me stesso per un’ultima volta...forse la prima.
(cattaneoalessio@gmail.com)




PIERFRANCESCO PANIZZOLI

PS sono andati via tutti, mi ha richiamato mia mamma e mi ha detto: chiamerei quelli a cui non ho saputo dire tutto. Si, comincerei da loro anch’io:
(pier.panizzoli@carat.com)




MELANCHOLIA (3’ 27”)

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