Néo: 2013 RESOLUTIONS L’anno della rivoluzione?
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LE 5 PAROLE SIMBOLO DEL 2013


Non ho mai aspettato nulla in riva al fiume. Ho sempre pensato e provato a prendere ciò che desideravo. Quand’anche fossero calci in faccia e porte sbattute. Senza badare ai rischi. A testa alta. Allora se posso augurarmi e augurare a te che leggi qualcosa, per quest’anno appena cominciato, è il coraggio di dire no. No i ricatti e ai compromessi sul posto di lavoro, no ad elemosinare affetto per finire sbattuti via. No agli esseri umani di serie b. Voglio un 2013 pieno di no, di seconde chance di vie d’uscita, di colpi di teatro. E un solo sì a se stessi”
(Paola De Benedictis, Giornalista e Poetessa, Roma, Italia, facebook.com/debenedictis.paola)

IMPEGNO

“L’unica aspettativa consentita è coltivare un nuovo modo di sé come se fosse reale possibilità di rinascita. Perché contro le tangibili conseguenze di un desiderio non realizzato, o di una speranza troppo soave per farsi pratico risultato, c’è da cambiare la nostra pericolosa abitudine di demandare al caso e alla sorte quello che comunemente dovrebbe chiamarsi “impegno personale”. Volare con la fantasia verso la Luna è esaltante, ma cercare di cadere sulle stelle, piuttosto che nel vuoto, fa meno male” (Claudio Salvati, Rieti, Italia, facebook.com/clasalvati)

Si ritorna agli anni settanta? Tutt’altro. La parola è la stessa ma nel 2013 emerge con un significato diverso rispetto all’epoca in cui si occupavano le università e si scendeva in piazza per opporsi alla guerra del Vietnam o ai presunti soprusi ai danni dei lavoratori. In questo caso la volontà di impegnarsi concerne innanzitutto una dimensione individuale: impegno significa rimboccarsi le maniche, darsi da fare da soli, capendo che nella società attuale non si può contare sugli appoggi del passato, come lo Stato, un sindacato, un gruppo o una Chiesa di appartenenza. In un mondo che si sbriciola l’unica strada è quella di impegnarsi senza chiedere niente agli altri. Ma l’impegno che alla fine è risultata la parola principe nei propositi del 2013 investe anche la dimensione sociale. Ma ancora in modo diverso rispetto al passato: c’è desiderio di impegnarsi di nuovo nella propria comunità, ma non in nome di ideali lontani, bensì in modo molto pratico. Il luogo in cui viviamo non ci piace? Anche in questo caso la strada è di smettere di protestare ma di darci da fare per migliorare il nostro mondo più o meno grande che sia. Impegno a darsi da fare per migliorare la propria vita e il proprio ambiente, questa la prima parola del 2013.

AUTONOMIA

Il mio proposito per l’anno nuovo è di essere il boss di me stessa: cercare nuove cose, sperimentarle e realizzare ciò che serve per rendermi felice e realizzata. Non so ancora che cosa cerco ma cercherò di essere all’altezza di ciò che troverò sulla mia strada, cercando di non negare a me stessa nessuna opportunità che mi ci capiterà (Antonia Tootil, 19 anni, studentessa di Bristol, UK)

Al secondo posto l’autonomia. La maggior parte dei propositi professionali riguardano il desiderio di mettersi in proprio, insieme a quello di fare crescere l’attività attuale per chi già si è messo in proprio. La rivoluzione del 2013 potrebbe essere questa: che sempre più persone, specie i più giovani, tendono a ragionare di sé come un’azienda in cerca di clienti e non un dipendente alla ricerca di un datore di lavoro. Forse il desiderio di autonomia è conseguenza della crisi, forse di una crescita culturale che sta coinvolgendo le nuove generazioni che preferiscono rivendicare un ruolo da protagonisti e più creativo sul mondo del lavoro. La richiesta di autonomia potrebbe scontrarsi con un mondo del lavoro e di tutele politiche figlie di un mondo granitico che forse deve essere infranto.

CAMBIAMENTO

Il messaggio che vorrei urlare alla gente è quello di non smettere mai di credere che qualcosa può davvero cambiare! Ho capito come non mai che la volontà è la più grande forza e la più grande libertà che ogni essere umano ha dentro di sè!!! Quante volte si perde tempo a lamentarsi, per ciò che non va bene, per ciò che non abbiamo, per ciò che non cambia.......ma noi cosa facciamo per migliorare?? NULLA! Io voglio che la mia vita e quella delle persone a me care cambi, e quale modo migliore se non quello di dare ogni giorno il meglio di me!!!! ANNO 2013 = POSITIVITA' non ce n’è mai abbastanza! Non perdiamoci dietro a finte apparenze, a vite costruite e a tristi ricchezze, guardiamo al concreto, lasciamo semplicemente uscire l'amore che abbiamo dentro, o impariamo a riconoscerlo, ed allora potremmo fare qualunque cosa! (Arianna Morelli, 36, Brescia, Italia).

Questo è il mantra ripetuto da tutti i giornali e anche nella nostra ricerca risulta ai primi posti. Ormai è un dato di fatto. Siamo in un mondo in cui il cambiamento è uno stato di fatto e allora forza, diamoci dentro, cavalchiamo questo cambiamento, ecco cosa emerge dalle risposte. Nessuno degli intervistati infatti si esprime in modo negativo sul cambiamento, anzi: ai primi posti nei propositi del 2013 c’è quello di cambiare noi stessi, il nostro modo d’essere e di pensare per godere meglio i frutti che la vita ci offre.

ISTINTO

Il mio proposito del 2013 è essere più impulsiva, e provare a non pianificare così tanto. Mi piacerebbe fare qualsiasi cosa voglio senza pensare troppo. Per esempio, fare un viaggio domani, senza pianificare cosa fare, e dove stare. Anche nella mia vita di tutti i giorni – semplicemente fare quello che voglio senza pensare troppo (a volte sono troppo pratica). Ho sempre voluto provare a prenotare un biglietto aereo e partire il giorno seguente, e andare e basta – non da sola, ma spontaneamente, e l’idea che sia possibile mi piace molto. (Rikke Andreasen, 23, Aarhus, Danimarca).

Si dice che con la rivoluzione francese il mondo sia entrato nell’era della Ragione che perdura ancora ai giorni nostri. L’epoca in cui la razionalità e la logica definiscono ogni dogma e da cui sono derivate la rivoluzione industriale e quella scientifica. Eppure questa epoca insieme a progressi innegabili ha portato alla luce problemi irrisolti spesso aggravati, che la ragione fatica a spiegare. Come la diffusione di patologie di massa mentali (come la schizofrenia) o fisiche (come il cancro), mali sociali, guerre e tragedie su scala mondiale e, soprattutto, i molti misteri legati alla natura umana. Ecco che allora, come dicevano Kant o Husserl esistono dei limiti invalicabili all’uso della ragione, che in qualche modo bisogna riuscire a superare. Questo può spiegare le molte risposte in cui emerge il desiderio di scegliere di più in base all’istinto rispetto alla ragione e il desiderio di molti a trovare quest’anno la propria strada, la propria natura.

FIDUCIA

Vorrei che questo 2013 fosse un nuovo 1987. Vorrei potermi vestire come Cyndi Lauper e partire per lo Slippery When Wet Tour in giro per il mondo con i Bon Jovi. Purtroppo so già che non sarà possibile e così nei prossimi mesi annegherò la mia delusione in caramelle gommose e tortini col cuore caldo al cioccolato, guardando cartoni animati e serie televisive che passano solo su canali vintage. Appena mi sarò ripresa però, il mio proposito maggiore per il nuovo anno sarà quello di riconquistare un po' della mia antica fiducia. Voglio tornare a fidarmi degli altri e della vita, con audace leggerezza, folle entusiasmo e lucida follia, come facevo qualche anno fa. Mi impegnerò crederci e magari crederci un po' di più. (Elena Giogli, autrice TV, Città di Castello, Italia, facebook.com/elena.giogli).

Mentre le altre parole non ci hanno sorpreso più di tanto, questa invece sì. Molti hanno risposto di desiderare per quest’anno di ritrovare fiducia. In che cosa? In se stessi ma anche verso gli altri. C’è il desiderio di deporre le armi e di confrontarsi con gli altri e con il mondo senza aspettarsi il peggio come da decenni ripete l’informazione di massa, ma attendendosi il meglio, da noi stessi, dagli altri e dal mondo in cui viviamo. Vivere con fiducia può essere questo il modo per affrontare un 2013 davvero rivoluzionario.

Per concludere, oltre dopo queste cinque ecco le parole che sono risultate più ricorrenti nelle risposte sui propositi del nuovo anno: coraggio, migliorare, creare, oggi (concentrarsi sul presente), felicità e rinascita.

“NON HO MAI ALLENATO UNA SQUADRA COSI’ COGLIONA!” (durata 3:00 minuti)

Senza impegno non si vince un cazzo. Poderoso Nick Nolte da “Basta Vincere”.



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