Néo: CHANGING MY COUNTRY
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SPAGNA: ECONOMIA, INNOVAZIONE E ISTRUZIONE

La parola d’ordine in Spagna è: innovazione. Si desidera uno Stato più moderno, più aperto a chi fa impresa e a chi assume. Ecco i tre punti che emergono con più forza.
1. Economia: più facile fare impresa e incentivi per chi assume i giovani. Il rilancio dell’economia risulta al primo posto per interventi sollecitati nelle interviste. Si chiede più semplicità nell’avviare e nel gestire un’attività insieme a incentivi anche molto forti (come l’azzeramento dei contributi per i nuovi assunti) per ridurre la disoccupazione giovanile.
2. Istruzione: focus sull’innovazione. Molti vorrebbe un migliore sistema scolastico e universitario che, in particolare, fosse centrato sull’incentivare negli studenti una propensione a innovare.
3. Riformare lo Stato coinvolgendo i migliori imprenditori del Paese e prendendo a riferimento modelli di successo all’estero. La qualità della propria classe politica è giudicata bassa e soprattutto si lamenta lo scarso ricambio. Sono diverse le soluzioni per migliorare la governance della nazione. Tra le idee spiccano quelle di coinvolgere i migliori imprenditori e di prendere a riferimento modelli di successo, come quello estone per il fare impresa e per far partecipare i cittadini. Prima di vedere 10 ricette per cambiare la Spagna vediamo una gallery sui 10 personaggi spagnoli su cui si punta per il futuro. Nota: alcuni intervistati hanno preferito rispondere in inglese e le loro risposte risultano tradotte dalla redazione.

GALLERY. 10 PERSONAGGI PER UNA SPAGNA NUOVA

“Dimmi il personaggio che consideri una speranza per il futuro per il tuo paese (nome e perchè)”. Ecco chi sono emersi nelle risposte della nostra ricerca.

LA SPAGNA DEI NOSTRI SOGNI

CARLOS MARTINEZ LÒPEZ

“Creare un nuovo modello di istruzione centrato sull’innovazione”

Ritengo che, data l'attuale situazione nel paese e considerando che si tratta di uno degli aspetti fondamentali di ogni persona, il miglior progetto in cui investire tutto il tempo e il denaro possibile dovrebbe essere la creazione di un nuovo modello di istruzione, prendendo come riferimento la Norvegia e la Corea del Sud, anche se con un sistema meno competitivo, aggiornato alla nostra realtà e centrato sull'innovazione. La scuola dovrebbe essere obbligatoria fino a 16 anni e in gran parte finanziata dal governo. La premessa è che se investiamo nelle persone, investiamo nel paese.


ALEXIS BATLLE

“Coinvolgere i grandi imprenditori per ridisegnare il modello amministrativo e fiscale dello Stato”

Non sono spagnolo, anche se vivo in Spagna. Da quello che ho osservato dopo aver vissuto in paesi diversi, queste cose mi piacerebbe che si facessero in Spagna:

1. Ricostruire da zero tutte le procedure burocratiche che si devono adempiere per avviare una nuova attività e per gestire un’impresa. La maggior parte di queste dovrebbe poter essere fatta on-line. Non c'è bisogno di reinventare la ruota: ci sono buoni esempi a cui guardare come l'Estonia, dove non solo le imprese, ma anche le proposte di legge possono essere votate on line.

2. Non vedo nessun bravo leader politico in questo momento. Credo che la Spagna sia in difficoltà in parte a causa di questo: nei partiti attuali non c’è nessun leader adatto a guidare la Spagna. Quello che vorrei fare è mandare a casa i vecchi politici e trattare con i leader di aziende come Inditex (Zara, ecc) per cercare di coinvolgerli nel ridisegnare il modello amministrativo e fiscale del Paese.


RAFA RODA

“Rendere più facile avviare una nuova impresa”

Forse può non essere qualcosa di straordinariamente visionario, ma sicuramente sarebbe di grande aiuto: rendere la Spagna un paese amico per fare impresa e per gli investimenti in modo che si possano creare grandi aziende anche qui. Oggi, l'avvio di un'impresa in Spagna presenta molti ostacoli al di fuori del business in sé (di questo ne soffro in prima persona), e questo significa non solo un minor numero di opportunità di lavoro, ma anche la diffusione di economia sommersa.


M.O.

“Realizzare un brain storming permanente con persone di tutti i paesi per far diventare la Spagna il riferimento per idee di livello mondiale”

Se fossi premier del mio paese punterei sull'istruzione e sulla ricerca come basi dello sviluppo nazionale; mi piacerebbe creare una città di scambio culturale internazionale dove si potessero trovare persone creative di tutti i paesi per fare un brainstorming internazionale su tutti i settori (cultura, politica ecc.) così da far diventare la Spagna il punto di riferimento per idee di livello mondiale.


PATRICIA POLITE

“Congedo obbligatorio per entrambi i genitori”

L’atto più rivoluzionario sarebbe introdurre un congedo obbligatorio di maternità e paternità di sei mesi, sia per il padre che per la madre. Così, il bambino avrebbe il beneficio di avere a casa entrambi i genitori e, soprattutto, la donna avrebbe il beneficio di non essere più svantaggiata nella carriera e discriminata, in modo diretto o indiretto, come capita alla maggior parte delle donne in età di avere figli.


DAN M.

“Fisserei un basso stipendio per tutti i politici, indipendentemente dalla carica, anche per il Primo Ministro, al fine di assicurarsi che le persone siano in politica non per soldi. Imporrei una durata per il loro mandato, quattro anni al massimo”


BARBARA LAVITOLA

“Sogno una Spagna aperta, moderna e all’avanguardia”

Qualcosa di molto possibile e tangibile, dagli effetti immediati: introduzione della lingua inglese obbligatoria dalla scuola elementare all’università (inclusa), rettificare la legge sull’aborto. I matrimoni tra persone dello stesso sesso hanno mostrato una Spagna aperta, moderna e all’avanguardia. Continuerei sulla stessa linea. E poi cercherei di far sentire i cittadini parte dell’Unione Europea.


JESÚS G.

“Referendum per l’indipendenza e investimenti in ricerca e sviluppo”

1. Referendum per l'indipendenza dalla Spagna per Catalogna e Paesi Baschi. La libertà di autodeterminazione è un diritto che un paese democratico come la Spagna non può violare.

2. Aumenterei gli investimenti in sanità e ricerca e sviluppo, perché sono molto importanti se vogliamo avere una società giusta e prospera.


JON HORMAECHE

“Politici più competenti e meglio pagati, occupare le case vuote e pianificare una strategia a lungo termine”

Prima di tutto manderei via tutti i politici che sono ora al potere perché sono in gran parte corrotti. Poi, alzerei lo stipendio dei politici per attirare persone più competenti per quel ruolo. Quindi aumenterei l'investimento nella ricerca e nell’istruzione. Dopo, bloccherei l’eccessiva costruzione di nuove case e farei occupare tutti gli appartamenti vuoti. E dopo aver preso queste decisioni, riunirei con me un team di esperti e professionisti per decidere i passi successivi e pianificare una strategia a lungo termine (per i prossimi 15-20 anni).


CRISTINA TORRES

“Azzerare i contributi previdenziali sui nuovi assunti”

Il problema principale della Spagna è la disoccupazione e le poche opportunità per i giovani che devono accettare lavori non retribuiti o pagati molto poco. Anche le pensioni sono veramente basse rispetto ad altri paesi europei. Per cambiare tutto questo, quello che bisogna fare è di ridurre i contributi previdenziali versati dalle aziende per i nuovi assunti. Bisognerebbe metterli a zero.
Un disoccupato comporta costi per lo Stato. Un occupato no. Così per i nuovi assunti non ci dovrebbe essere alcun onere retributivo per il datore di lavoro, almeno fino al raggiungimento di una quota minima di occupazione nel Paese. Poi si dovrebbe eliminare il costo previdenziale (per la SS) per i lavoratori autonomi quando non hanno entrate, ma che ora sono costretti a pagare lo stesso.








CARLOS MARTINEZ LÒPEZ


Digital Art Director at D01

ALEXIS BATLLE


Imprenditore

RAFA RODA


CEO Yarr TV

PATRICIA POLITE


Corporate Social Responsibility & Sustainability Expert

BARBARA LAVITOLA


Managing Director at BBLTRANSLATION

JON HORMAECHE


Laboratorio de Ideas

CRISTINA TORRES


Esperta in comunicazione (mass media e internet)