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2. Lavorare nella cultura: cinema, teatro, musei e strumenti musicali

Lavorare nella cultura: cinema, teatro, musei e strumenti musicali
2. Lavorare nella cultura
Collegate alla cultura ci sono numerose professioni, tradizionali o innovative. Ecco alcuni spunti per chi ha una grande passione in ambito culturale: trasformare ciò che si ama in una carriera.

1. I segreti dietro ad un personaggio sul palcoscenico: vestiti, gioielli, capelli e trucco

Se nel teatro di oggi non si usano quasi più maschere vere e proprie, come si faceva invece nel teatro greco, è comunque innegabile che l'abbigliamento concorre a definire l'identità e la personalità del personaggio. Ecco dunque l'importanza del lavoro della sartoria, che crea abiti su misura, per il personaggio e per l'attore contemporaneamente. Spesso, dopo un approfondito studio storico per ricostruire fedelmente la foggia di un'epoca passata.
Pensando ai gioielli, famosa è la bigiotteria prodotta da Burma per La Scala. Alcuni "gioielli" da loro creati ed indossati in scena da Maria Callas sono recentemente andati all'asta per cifre notevoli. L'antico negozio sorge a Milano, in via Manzoni, non lontano dal teatro di Piazza della Scala.
E l'importanza del trucco? Narra una leggenda di un tenore austriaco che negli anni '30, non fidandosi dell'onestà del proprio impresario, chiese di essere pagato prima di andare in scena. Aveva appena iniziato a truccarsi il viso di scuro per interpretare l'Otello quando l'impresario rispose che non era possibile. Il tenore minacciò di non completare il trucco e di presentarsi in scena con la faccia mezza bianca e a mezza nera. L'impresario cedette.

Focus : Imparare i mestieri dello spettacolo all'Accademia della Scala
Intervista alla Dottoressa Vinci, Accademia della scala

Quali sono le figure più richieste e importanti a livello internazionale collegate all'opera?
La sartoria, il trucco, la costruzione delle parrucche. Il placement è molto alto, con posti coperti tra l'85% e il 95%. Per il corso di "Maestri Collaboratori" l'80% sono stranieri. Percentuale simile per l'Accademia di canto.

Perequisiti per partecipare ai corsi?
Dipende dal tipo di corso. Per corsi di danza e di orchestra , ad esempio, occorrono grande talento, conoscenza musicale e, per il ballo, idoneità fisica. Per altri corsi, come il lighting designer, c'è il test motivazionale e un test pratico per verificare la conoscenza di base della materia.

Perché andare all'Accademica della Scala?
Perché è una scuola di eccellenza rinomata in tutto il mondo, l'unica accademia al mondo che copre a 360 gradi tutti i mestieri dello spettacolo. Chi esce dall'accademia trova facilmente lavoro, nel cinema e nel teatro. Oltre ai corsi introduttivi ci sono anche i corsi di aggiornamento per gli addetti ai lavori.

Perché partecipare ai corsi di Milano Summer School all'Accademia della Scala?
I corsi della Summer School che durano due settimane consentono di avvicinarsi al mondo dello spettacolo, comprendere le proprie attitudini e valutare l'interesse a partecipare poi ai corsi veri e propri, quelli che insegnano la professione. Ad esempio "Conoscere la storia dello spettacolo" o "Le tecniche per la creazione dei costumi di scena" sono corsi utili e interessanti, anche per evitare i grandi svarioni che spesso vengono fatti nei film storici.

Come si fa a partecipare?
Sul sito accademialascala.it ci sono tutte le possibilità di iscrizione: nell'home page cliccando sui corsi di Milano Summer School c'è il bando e il modulo di ammissione per i 9 corsi proposti.

Le iscrizioni si chiudono a giugno.


Video. Come si crea l'incredibile maschera di una performance:


Come si crea l'incredibile maschera di una performance:

2. Le figure di un film: i titoli di coda

I titoli di coda, il lungo ed all'apparenza interminabile elenco di persone e mestieri che stanno dietro alla realizzazione di un film. Girare un film è mettere in piedi una vera e propria azienda ogni volta. Per dare un'idea delle proporzioni sono più di 30 le categorie che vengono premiate agli Oscar.
Esistono specializzazioni per tutto. Una curiosità: a volte viene inserita una breve scena durante o dopo i titoli di coda. Alcuni esempi:
Daredevil: a metà dei titoli si viene a sapere che Bullseye non è morto; nonostante sia gravemente ferito e bendato in quasi tutto il corpo, riesce a mirare perfettamente una mosca che gli ronza intorno, uccidendola.
Pirati dei Carabi: in ogni film della trilogia viene inserita una scena che spiega un argomento irrisolto, una volta conclusi i titoli di coda.


Video. Finali nascosti: Pirati dei Caraibi 3 - Ai confini del mondo


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Video. Quanti errori si possono fare in uno dei più famosi film della storia del cinema?


3. Sulle orme di Ziedler: come si diventa direttore di teatro

Charles Ziedler è noto ai più per il film di Baz Luhrman Moulin Rouge!. Insieme al suo socio Joseph Oller fondò nel 1889 un cabaret a Pigalle (Parigi), proprio ai piedi di Montmartre, e vi costruì sopra un mulino, ovviamente finto, vista la mancanza di vento in quella zona. Nacque così il Moulin Rouge. Il suo successo fu pressoché immediato grazie al repertorio di danze e spettacoli, fra cui il celeberrimo can-can, assolutamente rivoluzionari per quei tempi e ritenuti licenziosi dall'opinione pubblica. Durante il primo '900, il suo repertorio si trasformò lasciando grande spazio all'operetta. Con la diffusione del cinema, verso la fine degli anni '30, la fama del Moulin Rouge, sembrò offuscarsi, ma si trattò solo di un periodo transitorio. Già nel secondo dopoguerra, gli astri nascenti della canzone francese Edith Piaf e Yves Montand fecero crescere nuovamente la notorietà facendolo entrare nella sfera del mito.
Ziedler fu capace di intercettare i gusti del pubblico di allora o ebbe solo una grande fortuna? Forse un misto delle due cose. Di sicuro non aveva il background culturale e specifico che è richiesto ad un direttore di teatro oggi, che deve essere in grado di coniugare doti manageriali e passione artistica, saper gestire le persone e nel contempo far quadrare i bilanci.


Video. La mastodontica, onirica scena finale di Moulin Rouge!


4. Dirigere musei e fondazioni

Cosa ci vuole per diventare direttore di un museo? E quali sono le principali figure professionali che lavorano in un Museo? Ci aiuta a trovare le risposte Alberto Garlandini, presidente in Italia di ICOM (International Council of Museums).

Come stanno evolvendo le figure professionali nei musei?
Il direttore dei musei affianca il ruolo tradizionale di conservatore di opere a quello manageriale, con competenze gestionali a tutto tondo. Poi ci sono le figure legate ai servizi educativi, che fanno della visita al museo un momento di formazione. Non solo i servizi per le scuole, ma anche quelli rivolti ai diversi pubblici che accedono al museo e che richiedono attività di crescita e arricchimento culturale. In forte sviluppo anche l'area dei servizi di accoglienza al pubblico. Il guardiano delle sale è una figura ormai obsoleta. Oggi ci sono figure che si occupano anche di comunicazione e di promozione. Rappresentano un ruolo di mediazione tra il linguaggio del pubblico e quello del museo.

Il percorso formativo per diventare direttore di un museo?
Per diventare professionisti del settore, di solito occorre fare un percorso di cultura generale e parallelamente affrontare una formazione specialistica collegata alle branche in cui il museo è attivo. Infine occorrono competenze per una gestione innovativa e moderna del museo. Quindi: cultura generale, cultura specialistica e poi quella gestionale. Una fortissima motivazione è alla base di tutto: non si dirige un museo per un ritorno economico e neppure come attività di ripiego. Bisogna amare i beni culturali, i musei e gli istituti per il ruolo che hanno nella società. Bisogna avere una forte condivisione dei principi etici. Il codice etico, per i musei di Icom, è un riferimento internazionale per tutti quanti operano nei e per i musei.


Video. Trailer del film una notte al museo 2


5. Restaurare strumenti musicali antichi

Più che un lavoro, restaurare strumenti musicali antichi è un'autentica missione, volta alla salvaguardia del patrimonio artistico. Il restauro di strumenti musicali implica una grande complessità di studio e di ricerca oltre che delicatezza negli interventi dei materiali da trattare, resi fragilissimi dal tempo. Il tutto nel tentativo di recuperare il suono originario.
Per molti versi è una scienza molto simile all'archeologia.

Una delle professioni più interessanti è l'organaro. Una professione che copre tutti gli ambiti della costruzione di organi nuovi e del restauro di organi antichi. In questo ambito si sta formando una nuova figura: il consulente. Si tratta di una figura indipendente che viene contattata dai committenti per la progettazione di un nuovo strumento o per seguire le varie fasi della costruzione. È l'interfaccia tra committente ed organaro. Questa nuova figura è presente in Francia, Gran Bretagna e Germania.

Dove si apprende il mestiere? Prerequisiti? Cosa occorre studiare?
La vera scuola si fa con la pratica. Il 90% degli organari si è formato facendo l'apprendista in laboratorio. Per entrare nei laboratori di organari ci vogliono passione, che è il primo prerequisito fondamentale, conoscenze musicali e capacità manuali, come quelle dei falegnami e degli ebanisti.

Corsi introduttivi di Milano Summer School.
Milano Summer School organizza corsi per chi vuole avvicinarsi agli strumenti antichi, sia per chi vuole avviare un percorso professionale sia per chi vuole apprendere tecniche nuove e curiose arricchendo il suo bagaglio culturale. Il corso è aperto a italiani e stranieri senza prerequisiti vincolanti. Corso: antichi organi, una risorsa per nuovi progetti culturali-turistici

Corso: antichi organi, una risorsa per nuovi progetti culturali-turistici:
L'obiettivo è quello di creare una competenza trasversale che comprenda conoscenza specifica degli strumenti antichi e delle risorse musicali che offrono e della necessità di tutela e restauro, per arrivare allo sviluppo di soluzioni di sfruttamento turistico e culturale sostenibile. Il corso si svolge in stupendi luoghi d'arte della città di Milano. Lingue: italiano, francese, inglese. Calendario e frequenza: dal 19 al 26 luglio oppure dal 2 al 9 agosto.

PROFILO DEL CANDIDATO. Operatori culturali, Musicisti e Music director con voglia di affrontare dinamiche manageriali di gestione delle opere d'arte DOCENTI. Direttori artistici di progetti culturali, Direttori di musei, Costruttori e Restauratori di organi, Musicisti di rilievo internazionale, Coordinamento a cura di Matteo Galli Costo: 300 euro (con possibilità di borsa di studio finanziata da una fondazione)
PROCEDURE DI ISCRIZIONE. Invio di una domanda con biografia e curriculum di studio entro il 15 giugno 2009 a: info@levocidellacitta.org.
Tel: tel +39 -02- 3910 4149


Video. Il restauro di un organo antico


Nèo
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Nèo Stefania Mirani

Stefania Mirani

32 anni di Milano - Italy