
La firma in bianco - Magritte

Ezio Mauro. Direttore di La Repubblica.
Potrei dire gli anni di Mosca, '88 - '89 - 90, quando il sistema sovietico ebbe una torsione spettacolare che prometteva esiti mai visti: e
infatti cadde il muro. Sere e notti a cercarmi di spiegare ciò che non riuscivo a capire, e la convinzione di essere nel posto giusto al
momento giusto: salvo poi andare alla Stampa a Torino, sapendo di perdermi la fine della storia, com'è stato. Ma forse ho imparato altrettanto
nello stanzone della cronaca della Gazzetta del Popolo a Torino, seguendo da ragazzo i cronisti più esperti, guardando come cercavano le notizie
e prendevano gli appunti, e poi, al ritorno, vedendo come gli estensori buttavano giù le storie raccolte da altri.
Johanna, 25 anni, tedesca, studentessa, vive a Colonia.
Considero positive tutte quelle esperienze che mi hanno aumentato la fiducia in me stessa e negli altri. Oltre a questo ha avuto un valore molto
grande l'esperienza di aver fatto qualcosa assieme ad altri: riuscire a fare qualcosa con successo insieme ad altre persone dà una gioia più grande.
Trovo infine come positiva ogni esperienza
che mi dà meraviglia sugli esseri umani, sul mondo e che mi dà la sensazione di essere piena di vita.
Carlo Verdelli, direttore della Gazzetta dello Sport.
L'esperienza di maggior valore è sempre l'ultima che fai perché la vivi come se fosse la prima. Quindi rispondo con convinzione
che l'esperienza più positiva è la direzione della Gazzetta dello Sport. Ma, onestamente, alla stessa domanda tre anni
fa avrei risposto che era la direzione di Vanity Fair poiché all'epoca dirigevo quel settimanale. Per quanto riguarda
la crescita è stato importante il periodo in cui ho lavorato alla Mondadori. Lì ho avuto Giampiero Dell'Acqua come
maestro di giornalismo, lui mi ha preso per mano come una mamma e mi ha insegnato
il mestiere e, soprattutto, mi ha insegnato come il giornalista abbia sempre da imparare qualcosa, a qualunque età,
e come non si debba sciupare questo dono.
Virginia, 35 anni, australiana, musicista e pittrice, vive a Melbourne.
Fare cose che mi facevano paura. Cose fuori dalla mia zona di sicurezza, dal mio comfort o cose che non
pensavo di essere in grado di fare. Ad esempio, ho deciso che avrei fatto la cantante, ho risparmiato
i miei soldi finché li ho spesi per affittare un jazz club in un periodo in cui era chiuso. Ho messo
insieme una band e ho fatto un concerto invitando tutti i miei amici e parenti.
O quando sono andata a vivere in Italia per imparare l'italiano. Era un obiettivo ambizioso perché
non parlavo l'italiano e non avevo mai vissuto lontano di casa.
Video - Esperienze di valore. Osare e cambiare
Peter Frey, direttore a Berlino di ZDF (primo canale televisivo tedesco).
Per crescere occorre confrontarsi continuamente con nuove persone e con nuove esperienze. La routine,
porta alla noia. Per questo io viaggio molto e volentieri. Lasciare la routine e le cose a cui siamo
abituati non è sempre facile, anzi è proprio l'opposto: abbandonare ciò a cui siamo più legati è spesso doloroso.
Ma solamente se lasciamo alle nostre spalle ciò che già conosciamo abbiamo la possibilità di riscoprire noi stessi come delle persone nuove.
Magdalena, 25 anni, svedese, studentessa, vive a Malmoe.
Ce ne sono molte. Una, avvenuta di recente, è aver scoperto che non mi devo più preoccupare di
quello che gli altri pensano di me. E ho amato quando mi sono accorta che non avevo più paura di esprimere la mia opinione con sincerità
(al momento giusto e nel posto giusto) per esempio con un insegnante, con il mio capo, mia
mamma o altre persone. Non mi sono mai sentita tanto sicura di me stessa.
Adriano Farano, fondatore e presidente a Parigi di Cafebabel.com, primo sito europeo di informazione.
Scavalcare le frontiere l'ho fatto grazie alla donna della mia vita. Scegliere di costruire qualcosa
di utile per la nostra generazione e l'Europa. Essere creativo, costruire insieme agli altri il primo media europeo.
Mariel, 30 anni, interior designer della Rep. Dominicana, vive a Milano.
L'esperienza di maggior valore della mia vita è stata andare a stare all'estero. Perché ha messo insieme tre esperienze fondamentali per la crescita:
Vivere lontano dalla mia famiglia. Vivere in un'altra nazione. Mantenermi.
Vivere lontano dalla famiglia mi ha messo più in contatto con la parte più vera di me stessa.
Mi ha fatto riflettere su tradizioni e valori morali che mi sono stati insegnati, facendomi
capire quali era meglio conservare e quali abbandonare dietro di me.
Vivere in un altro paese mi ha mostrato altre realtà, altre mentalità, altri modi di vivere.
Mi ha fatto apprezzare cose del mio paese che consideravo dei dati di fatto, come se si trovassero ovunque nel mondo.
Ad esempio la grande capacità di relazione e di socialità che esiste nel mio paese non l'ho trovata in nessun altro posto.
Questa esperienza mi ha fatto anche imparare e apprezzare cose di altre nazioni, come cibo, moda e cultura del design in Italia.
Mantenermi da sola mi ha consentito di organizzare la mia vita. Mi ha fatto capire con chiarezza
quali erano i miei obiettivi e mi ha portato a ottenerli. Mantenermi da sola mi ha tenuto i piedi
per terra facendomi capire come è davvero la vita, ossia che i risultati passano attraverso l'impegno.
Per mantenermi ho fatto l'insegnante d'inglese, la venditrice, la segretaria, l'insegnante di informatica,
l'infermiera, il tutor, la baby sitter, l'illustratrice, la decoratrice, la maestra di spagnolo... tutte esperienze che mi hanno arricchito.
Video - Da 4 anni va in giro per il mondo in moto
Giovanni Di Lorenzo, direttore di Die Zeit.
Sono convinto che quasi tutti quelli che sono molto coinvolti nella loro carriera lo facciano per una
sete di rivincita, per compensare esperienze frustranti o umilianti avvenute nel loro passato. Nel mio
caso è stato quando all'età di 11 anni mio sono dovuto trasferire da Roma ad Hannover dove mi sono trovato
in un nuovo paese, in una nuova città, con genitori divorziati, con una limitata conoscenza della lingua tedesca.
Manja, 22 anni, tedesca, studentessa, vive a Darmstadt.
Quando prendo una decisione di istinto, avvertendo una sensazione di benessere totale, l'esperienza che ne risulta
si rivela sempre positiva. In particolare ho guadagnato qualcosa in ogni situazione rischiosa in cui sono
capitata, come vivere per sei mesi da sola all'estero, completamente indipendente, mi ha reso più sicura e più orientata al rischio.
Steffen Klusmann, direttore di The Financial Times Deutschland.
L'esperienza di maggior valore è accompagnare la crescita delle mie due bambine (di 8 e 11 anni). Mi ricordano ogni giorno
che esistono cose più importanti del lavoro e della carriera.
Kathrina, 32 anni, austriaca, imprenditrice, vive a Graz.
Due cose fanno crescere molto rapidamente. Un figlio e avviare una mia azienda, seguendo i consigli di un mio mentore.
Far partire una mia azienda mi ha portato a sperimentare ogni possibile situazione. Particolarmente a livello personale,
specie con la mia socia, con cui ho fondato l'azienda. Ho imparato soprattutto come risolvere i conflitti, come imparare dai problemi,
come migliorare la mia comunicazione, nei confronti della mia socia, dei clienti o dei collaboratori.
Piero Angela, giornalista e divulgatore di scienza.
Ciò che considero di maggior valore è stato dovermela cavare da solo.
Mi ha danneggiato una scuola che non ha saputo aprirmi la mente e stimolarmi.
L"esperienza che desidero? Rinascere tra un milione di anni.
Video - 3 Esperienze di valore. Di animali...
Nel 2010 ci saranno alcuni numeri speciali dedicati alle "esperienze di valore". Invita i tuoi amici a iscriversi a néo.